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“Ancoda, liiiiiiis!” (= ancora, please!)

E’ dal nostro weekend invernale a casa dei nonni tedeschi che Micro si distingue per la sua abilita’ dialettica bilingual-babelica (anzi, trilingual, perche’ quel fine settimana anche il tedesco e’ entrato a forza nelle nostre giornate…!). 
Se c’e’ una cosa particolarmente impegnativa per le mamme di bimbi bilingui e’ capire quando parlano una lingua e quando un’altra, dato che la loro pronuncia iniziale non e’ proprio da manuale di dizione. Tanto piu’ che spesso le mischiano con grande scioltezza e naturalezza…. (a quanto leggo sembra che la netta distinzione delle lingue venga piu’ avanti, quando ormai hanno imparato a padroneggiarle entrambe).
Ieri pomeriggio, mente tornavamo in macchina dalla nursery, il passatempo preferito della micro-popolazione presente in auto e’ stato quello della seconda merenda (acqua, biscotti, jogurt o frutta da bere). Giusto per fermarsi lo stomaco fino a sera, dato che i bambini italiani hanno ritmi piu’ spostati in avanti rispetto ai loro colleghi inglesi (anche se mi chiedo come facciano le mamme inglesi a dare ai figli la cena alle 5.30 pm, ovvero quando noi rientriamo appena appena in casa – se va bene -, e a metterli a letto al massimo un’ora dopo….!). Insomma, lo stomaco della piccola gorgogliava con evidente fragore, dato che la merenda si e’ trasformata in un assalto al pacco di biscotti che Mammadesign teneva sul sedile davanti per impedire alla cucciola di esagerare…. (sic!). Dopo qualche assaggio, ecco provenire da dietro la protesta: – Mammaaaaa, coccoooooo!!!!! (=biscotto) -. Una protesta urlata e decisa, caso mai non avessi sentito bene….
Mammadesign, che sta iniziando a cercare di educare questo fagottino dalla volonta’ di ferro, ha ribattuto con ferma dolcezza: 
– Vuoi il biscotto, amore? Va bene, pero’ non si urla, chiedimelo per favore, e te lo do’ volentieri…-
– Ancoda coccoooooo, mamma, daiiiiiiiii!!!!!!! (= dammi ancora biscotti, mammaaaaa!) -, sempre a voce alta, per farmi capire meglio.
– Micro, si chiede pleaaase! Mi dai il biscotto mamma, please?-, con polso fermo ed aria decisa.
Da dietro, dopo la terza protesta, ed il terzo rifiuto (in realta’ il biscotto era li’, pronto nella mano di Mamma-mozzarella), una vocina dolce dolce, morbida, melodiosa, vellutata ed infingarda, mi fa sapere: 
– Mamma, ancoda cocco dai, liiiiiiiiiiiiis….- con tanto di occhi da cerbiatto, catturati da Mammadesign nello specchietto retrovisore.
Eh, bisogna proprio dirlo, i cuccioli ci sanno proprio fare…..!

Mi e’ tornato in mente questo aneddoto perche’ anche il weekend in Germania e’ rimasto nella memoria della famiglia come quello dell’ “Ancoda, liiiiiiiis!”: una sera, a cena, Micro assaggia dal piatto della mamma (logicamente!) la zuppa della sua nonna I. 
– Buooonaaaa!-
– Ti piace, si? –
– Buona, sci. –
– Pero’ e’ un po’ speziata…-
– Ancoda mamma, ancoda! –
– Ma Micro, tu hai gia’ mangiato! –
– Ancoda, mamma. (pausa di sospensione). Liiiiiiis…! (seconda pausa). Liiiiiis, mamma…..-

Con questo post partecipo al Giveaway di Bilingue per gioco, un blog sul bilinguismo dalla prospettiva delle mamme che amplia il panorama dei siti sul bilinguismo e promuove attivita’ intelligenti e divertenti. 
Con i miei complimenti a Letizia, che seguo sempre con molto interesse.




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2 Comments
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    R

    7 Dicembre 2010 at 23:38 Rispondi

    Mamma mia, io la tua bimba non la conosco ma me la mangerei! Quanto dev’essere bella!
    P.s. ma come si fa ad educare i bimbi alla volontà di ferro? No perché Q si sta rivelando terribile sotto questo punto di vista. Quando non riceve quello che vuole fa certe crisi di pianto che non ti dico! Ed ha solo un anno! Temo che mi farà morire…………..

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    Mammadesign

    9 Dicembre 2010 at 13:36 Rispondi

    Non sai quanto ti capisco….
    Un sano braccio di ferro ci vuole, ogni tanto. Poi, in realta’ vince regolarmente lei, pero’ per le cose importanti bisogna un po’ essere saldi…. E poi cambiano con l’eta’, piu’ avanti capiscono meglio tutto e se glielo fai capire con fermezza, alla fine si stancano…
    Micro ha fatto passi da gigante in quel senso negli ultimi mesi!
    Comunque sono proprio buffi: ruffiani e dolcissimi quando vogliono…!
    (sicuramente sanno come prendere le mamme!) 😉

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