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Questi nonni! Se non ci fossero, pero’, sarebbe peggio….

Ieri sera nonna G. ha pensato bene di farci l’ennesimo scherzetto….
La storia e’ andata cosi’:
Micro, dopo quasi una settimana da reclusa causa febbre da tonsillite, ieri sera era in piena attivita’, sentendosi finalmente meglio (la febbre se ne e’ andata). Mammadesign, non avendo trovato a casa nonna G. alle 8.00 di sera, e non rispondendo la genitrice indefessa al cellulare, inizia a fare un giro di telefonate tra i fratelli. 
– Ma la mamma e’ gia’ venuta da te? – chiede un po’ preoccupata alla sorellina Torinese d’adozione.
– No, veramente dovrebbe venire giovedi’ –
Riprova, Mammadesign, a chiamare a casa nonna G.: niente. 
Cellulare: idem, ancora squilla a vuoto.
– Ma sono le 10.00 in Italia! – esclama con una nota di disappunto.
Telefona allora al fratellino Belloccio che abita a Firenze. 
Il cellulare e’ staccato. Su skype non risponde (ma, spesso, lo lascia acceso, devo ammettere)
– Che strano…. Nonna G. non esce mai la sera…. –
Comincia a salire l’ansia (teniamo presente che nonna G. era finita in ospedale appena un mese fa).
– Sara’ forse dalla Prozia a cena? Ma che strano, pero’, non mi ha detto niente…. Magari hanno improvvisato…. –
Mammadesign allarma allora anche la Prozia (sorella di nonna G.), che gia’ l’aveva cercata pure lei e aveva iniziato a preoccuparsi…..(la sua, dice, e’ ansia da menopausa!)
Sono le ore 10.30 in Italia, le 9.30 da noi.
-Ma amore, sara’ andata al cinema con il fratello Belloccio, no? Lasciala vivere!-, sbotta stizzito Macro, che non sopporta l’ansia di Mammadesign.
Va bene, cerchero’ di stare tranquilla e mettero’ a letto Micro, che nel frattempo si e’ divertita a rimanere sveglia in soggiorno con i genitori.
Micro, pero’, non dorme. E’ ancora agitatissima. In piu’ butta Mammadesign fuori dal lettone (dove, in questi giorni di malattia, si e’ abituata ad addormentarsi). Vuole giocare e non vuole essere distrurbata! (un’altra tipina, ho capito…)
Mammadesign si dirige verso il suo cellulare, alla ricerca di un segno di vita.
C’e’ un messaggio dal fratello Belloccio: “Sono al cinema, non chiamarmi. Mamma”
Macro aveva ragione, questa volta l’ha indovinata. E la cosa lo ha molto soddisfatto….
Poco dopo, telefonata della Prozia:
– Hai saputo? E’ al cinema col fratello Belloccio e si e’ dimenticata il cellulare in casa! –
Alle 1.00 di notte, sms da nonna G.: “Sono a casa sana e salva. Baci, ‘notte”
Questi giovani….. ci fanno proprio impazzire!

Questa scenetta di preoccupazione familiare ingiustificata (beh, proprio ingiustificata no, a dire il vero, non e’ facilissimo stando a Londra non preoccuparsi…!) e’ arrivata proprio mentre stavo pensando all’importanza di nonna G. nella vita di Micro. Le ho osservate durante queste feste: hanno giocato, parlato, passeggiato insieme. Micro era sempre alla ricerca delle attenzioni della nonna, l’unica, forse, a darle corda pienamente, mentre i genitori volevano solo riposarsi le membra stanche….
Come mai i nonni sanno essere cosi’ pazienti con i nipoti? Nonna G. e’ una nonna molto piu’ tranquilla e divertente con Micro di quanto non sia stata come madre, troppo presa dalle mille preoccupazioni quotidiane. Forse io faccio alla mia cucciola lo stesso effetto… 
Ma i nonni no. I nonni sanno essere pazienti, i nonni viziano senza preoccupazioni, i nonni insegnano anche, forse molto piu’ di quanto credano loro stessi, i nonni sanno dare una serenita’ ai nipotini che un genitore non sempre e’ in grado di offrire…. Come mai?
Mi piacerebbe vivere nella stessa citta’ di nonna G., Micro avrebbe bisogno della sua vicinanza. Quando andiamo a Firenze vedo che e’ molto piu’ serena, di buonumore, allegra e divertente di quando siamo a Londra noi tre da soli.
Sono rapporti importanti quelli tra nonni e nipoti, quando i nonni sanno esserci. 
Peccato che, a volte, la vita ci separi.

Questo post partecipa al blogstorming di Genitoricrescono.

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