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Voglia di ristrutturazione

(immagine tratta dal web)

Mamyyyyyyy!!!!!!!!!” (= urlo di Tarzan quando Mammadesign va a prendere la cucciola all’asilo, che le salta addosso come una scimmia facendole sempre perdere quel poco di equilibrio che ancora ha….).
Mammadesign ha deciso di concedere alla sua Micro un po’ di tregua dall’asilo “dei grandi”. Perche’ e’ stanca stanca. Perche’ nella stanza dei grandi il pomeriggio non si dorme gia’ piu’. Si gioca, si impara, si fanno attivita’. E lei non ci e’ ancora abituata. Lei e’ ancora piccola, anche se va in giro dicendo che e’ una big girls (= big girl con la lisca finale, che non c’entra niente ma le viene cosi’! Comunque una bimba grande)Di solito sviene in macchina non appena papa’ o mamma la vanno a prendere. Cosi’ Mammadesign ha deciso di renderle il passaggio piu’ graduale, prendendola alle 15.00 invece che alle 16.30, per farla riposare un po’ in vista delle vacanze che si avvicinano. Tanto non lavora, se non a casa. Tanto non ha da timbrare cartellini e non ha nessun capufficio che la riprende. Tanto e’ gia’ abbastanza scossa dai suoi galoppanti sensi di colpa.



Un altro anno e’ passato, con la Micro all’asilo dalle 9.00 alle 17.00 (quando e’ suo padre a prenderla), e un po’ prima quando e’ la sua mamma, che pensa che la giornata sia un po’ troppo lunga, altrimenti. Un anno senza un lavoro “ufficiale”. Un anno senza contratti. Per questo Mammadesign si sente in colpa. Perche’ mentre lei si dedica a scrivere e a vedere qualche soldino solo ogni tanto, da lontano, la sua piccolina e’ abbandonata all’asilo. Nella vecchia stanza era coccolata, si divertiva, mangiava e dormiva a dovere. Qui no, qui e’ tutta un’altra storia. E poi quell’asilo e’ cosi’ lontano da casa…..
Attanagliata dai sensi di colpa, dunque, Mammadesign ha intenzione di pensare ad una ristrutturazione radicale della sua sua (della loro) vita. Perche’ la sua piccola ha bisogno di lei. Perche’ un padre che la accompagna e la va a prendere non e’ la stessa cosa di una madre, anche se e’ un buon padre e sta imparando a prestarle piu’ attenzione (alla fine). Perche’ hanno entrambe bisogno di passare un po’ di tempo insieme. Micro e’ piu’ equilibrata, quando passa piu’ tempo a casa. 
Pero’ Mammadesign vorrebbe anche un lavoro, un posto dove sentirsi libera, un simil-ufficio, qualcosa che la faccia sentire una persona e dove ci sia qualcuno con cui interagire oltre al fornaio, al supermercato sotto Casa-design e al vicino con il cane. Uffa. O la vicina con il coetaneo di Micro e il nuovo baby che Mammadesign manco si era accorta fosse in arrivo. Per dire la comunicazione che c’e’ in una metropoli come Londra. E vorrebbe un part-time, per l’esattezza. Perche’ la vita all’estero senza nonni vicini e assieme ad un marito macro-economista con la testa sempre persa tra un’equazione differenziale ed una  ricerca sull’andamento dell’economia mondiale, che e’ oltretutto spesso in giro per conferenze e seminari, non e’ cosi’ facile.
Riuffa.
E tanto per cambiare Micro oggi ha 39 e mezzo di febbre. E’ li alla televisione, sprofondata nella sua sdraietta, con un fazzoletto bagnato sulla testa e un’aria sconsolata sul viso accaldato. E tanto Mammadesign lo sa, che se la porta dal suo GP (il medico di famiglia) le dice soltanto di prendere paracetamolo, aspettare e sperare. Che tanto la febbre passa da se’. E nessuno sa nemmeno cos’ha, la mia piccola. 
“E’ febbre, ce l’hanno, i bambini, a volte! Crescono.”
Certo. Grazie della spiegazione. E della visita.
Mammadesign, dunque, aspetta fiduciosa che la febbre passi da se’. E se non passa da se’, allora la portera’ da quel grand’uomo del suo GP o direttamente all’ospedale. Oppure, questa volta, da uno privato, che tanto qui,  coippagare  (come si dice a Firenze), ti danno anche la ricetta per il Paradiso.
Ed e’ bloccata a casa, mentre voleva approfittare di questi ultimi due giorni per fare alcune commissioni. Perche’ sabato Macro parte per due settimane in giro per il mondo. Stra-riuffa.


P.S. Per intrattenere le amiche lettrici e rompere un po’ le scatole Mammadesign ha aggiunto qualcuno dei suoi soliti poll a destra della pagina. Cosi’, giusto per dare voce alla sua voglia di ristrutturazione. Tanto oggi e’ una giornata uggiosa. E non puo’ andare in giro a visitare asili piu’ vicini a Casa-design, con la sua Micro-malatina che emana strani vapori dalla fronte. Ecco. Umpf.

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8 Comments
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    A Prova di Mamma

    14 Luglio 2011 at 13:35 Rispondi

    ci piaci TU così come sei 🙂

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    serenamanontroppo

    14 Luglio 2011 at 14:27 Rispondi

    Da madre italiana (leggi, mooolto apprensiva) con 39.5 di febbre non esiterei a farla vedere dal medico…per il resto, qualche cambiamento ci vuole ogni tanto, soprattutto se migliora la qualità della vita!

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    Mirtilla

    14 Luglio 2011 at 16:22 Rispondi

    qualcosina si,ma niente stravolgimenti 🙂

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    pinkmommy

    14 Luglio 2011 at 16:32 Rispondi

    umpf per la febbre di Micro, dalle un bacino da parte mia!
    e se senti che è il momento di fare qualche cambiamento alla vostra organizzazione, cogli l’attimo, magari basterebbe un asilo più vicino casa…intanto spero che la giornata uggiosa sia solo oggi….un bacione forte!

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    Mammadesign

    14 Luglio 2011 at 16:53 Rispondi

    @Aprovadimamma: mi fai arrossire….
    @Serena: pure io mamma italiana, in fondo, e dato che la febbre non scende neanche con il paracetamolo inizio ad essere un po’ in ansia. Solo che oggi il suddetto GP e’ chiuso fino a domattina…. Che faccio? Umpf
    @Mirtilla: Qualcosina cosa? Ti riferisci al blog? Se vuoi scrivimi pure in privato, ti ascolto
    @Pink: Lo faro’. Anche due o tre. Sarebbe il momento, ma manca sempre il tempo…. tra una cosa ed un’altra! Ma lo faccio, prometto che ci penso seriamente, anzi ho gia’ iniziato per la verita’ (poi ti racconto la storia degli asili qua in Inghilterra, quelli pubblici sembrano dei canili, dalla sporicizia che c’e’, e quelli privati….sono troppo cari! Umpf!)

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    Cristina

    14 Luglio 2011 at 21:33 Rispondi

    Innanzi tutto come sta la piccina? Oltre al paracetamolo ai provato con l’ibuprofene, con il nurofen pediatrico? Non so se esiste da te, ma sulla mia aveva un effetto migliore rispetto al paracetamolo quando aveva febbri così alte. Tra l’altro mentre la tachipirina la prendi dopo otto ore, cambiando il principio attivo puoi riprenderlo dopo 5..Cmq se non passa il GP è la cosa migliore 🙂 Per il resto hai la mia comprensione, io è da ottobre che son senza contratto e mi manca..e mi fa sentire in colpa.. Ma anche se la mia è più grande, l’idea di un lavoro full time mi mette l’ansia..insomma ti sono, come sempre vicinissima..Scrivimi se ti va anche via mail..Io son qua..Buona serata..Cris

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    Mamma Clara

    14 Luglio 2011 at 23:29 Rispondi

    Leggere le tue parole è stato tenero. Ti ho immaginata piccola e indifesa con il desiderio che qualcuno ti dica cosa fare. Capisco benissimo la sensazione di essere SOLA con una bambina ed un marito. I sensi di colpa non portano a nulla e se senti di voler stare con la tua bambina, fallo. Io sono cresciuta in una famiglia dove il motto era ‘lavurà, lavurà’ ed ho sempre lavorato. Da tre anni sto con mio figlio. Quest’inverno è andato alla scuola materna…’andato’ si fa per dire! Erano più i giorni che stava a casa perchè ‘Io vojo stare co la mamma…’ o perchè si ammalava appena metteva piede nella scuola! Anche a me manca il lavoro come soddisfazione esterna alla casa ma mi rendo conto che il mio bambino OGGI è un bambino e non domani. Oggi ha bisogno di tutta la vicinanza mia, non domani. Domani mi dirà ‘Ciao mamma, io esco’ ed a quel giorno io ci voglio arrivare senza rimpianti! I bambini che crescono accanto alle mamme (almeno fino a 3/4 anni) sembrano più mammoni ma nel tempo diventano bambini sicuri, socievoli, pronti ad affrontare la vita perchè carichi di tutto il tempo che gli si è dedicato. Se è necessario perchè in altro modo non si può fare, pazienza, ma se senti che vuoi e puoi stare più tempo con lei, fallo. Essere mamma porta con sè una grande soddisfazione se lo si vive pienamente. Quando si ha un figlio piccolo e si cercano soddisfazioni personali altrove si rischia di non far bene nè una nè l’altra cosa perchè un lavoro a tempo pieno è impensabile (per me) ed una mamma insoddisfatta non porta a un granchè. Cerca il punto focale e concentrati su di esso tenendo bene in mente che gli anni passano e ciò che la natura ti concede oggi non tornerà.
    Sentivo di scriverti ciò che ti ho scritto e l’ho fatto. Spero di non essere stata troppo invadente!
    Ora puoi anche dirmi ‘fatti i c… tua’…
    Ps. come sta la cucciola?

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    Mammadesign

    15 Luglio 2011 at 0:15 Rispondi

    @Cristina: in serata il paracetamolo ha funzionato, ma ora la febbre sta risalendo…. l’ibuprofene c’e’ , qui lo vendono anche senza ricetta, ma un paio di volte le ha dato noia allo stomaco, e ho letto che e’ meglio non abusarne. Quindi niente, se non e’ proprio necessario! vediamo stanotte come andra’…. Ma domani GP! per il resto, mi sa che abbiamo tutte gli stessi sentimenti….Grazie, come al solito, per il sostegno!
    @mammaClara: mi fa piacere che tu abbia scritto cio’ che hai scritto, invece…. Mi sa che e’ cio’ che sentiamo in tante…. E se giudicassi le persone troppo invadenti, non avrei messo tutto su un blog! ;D
    Voglio il part-timeeeeee!!!!!!!!
    La piccola dorme adesso. Vediamo stanotte e domattina cosa succede…. pero’ questo fatalismo a me fa proprio impazzire! Voglio anche il nostro pediatra italianooooooo!!!!!!!!!!! (scusa lo sfogo, hem…)

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