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Rimedi per nasino chiuso: Physiomer spray nebulizzato

Micro ha avuto il suo primo raffreddore a sei mesi suonati.
Era inverno, poco prima di Natale.
Scenario: Torino, dalla zietta artista e dalla neonatissima cuginetta Mandorlina, nata il 17 di dicembre.
Previsioni meteo: neve. A gogo. 
Torino imbiancata. La Gran Madre letteralmente sommersa nella neve. Unica visione emergente: la Mole con la sua altissima guglia, uno scenario da post glaciazione.
E’ notte. Siamo a nanna, Micro nel suo lettino portatile.
Mammadesign ancora neomamma ha un sussulto: “Cos’è questo rumore?”
Il Macro-economista dorme. Della grossa, come sempre. 
“Mmmmmhhh…..” e’ la sua laconica risposta.
“Oddio, ma è Micro! Sta soffocando!” (ansia da neomamma, appunto)
“……” (commento del Macro-economista)
“No, sta solo russando… è raffreddatissima, sembra si strozzi! Cosa faccio adesso?” (perchè dovete sapere che una neo-mamma, al primo raffreddore sente l’ansia salire alle stelle, soltanto per il fatto che è totalmente responsabile del benessere di quell’esserino indifeso).
Parte l’sms a nonna Giogio, che sicuramente sta dormendo, nell’altra casa, dalla neo-neo-mamma artistoide.
Risposta: “Cerca di tenerle la testa su, mettile un cuscino alto, o un paio, meglio. Magari mettili sotto al materasso, se sono troppo morbidi.”
Della serie: era così semplice.

Il mattino dopo, di buon’ora, dopo una nottata insonne passata ad ascoltare il respiro ansante di mia figlia, parte la telefonata al pediatra, che da quel momento dice di  lavarle il nasino con le soluzioni saline spray e di tenerglielo sempre pulito con l’apposito aspiratore. Perché i bimbi piccoli non sanno soffiarsi il naso, ovviamente, dunque onde evitare problemi peggiori causati dal ristagno del muco nelle vie respiratorie (come il propagarsi dell’infezione ai canali uditivi e respiratori) vanno tenuti liberi e puliti. Oltre a ciò il lattante col nasino chiuso ha anche difficoltà durante la poppata, e può diventare irritabile sia durante quest’ultima, sia durante il sonno, con conseguenze neurolgiche funeste  per  le povere neomamme già in debito di sonno da mesi.
E’ da allora, da quel primo raffreddore, che uso physiomer spray nebulizzato (veramente in seguito li ho usati un po’ tutti, perchè qua a Londra non si trova dappertutto, ma questo è un post sponsorizzato!), corredato dal modernissimo e tecnologico aspiratore nasale che quando vedi la pubblicità in TV o leggi le istruzioni ti lascia assolutamente schifata per ciò che tocca fare alle mamme (l’aspirazione del muco del bambino attraverso un tubicino flessibile che va a finire direttamente nella vostra bocca). E comunque è solo l’inizio delle tante cose che toccano alle mamme….
“Cooosa, io dovrei fare QUELLO?????”, mi lamentavo all’epoca, con nonna Giogio. La realtà è che il suddetto aspiratore è dotato di una membrana interna che impedisce al muco del vostro pargolo di finire direttamente nella vostra bocca a deliziarvi. E meno male.
Ma il grosso non lo fa l’aspiratore nasale; la cura vera e propria è la soluzione salina: lo spray nebulizzato in questo caso, particolarmente adatto alla conformazione del nasino dei bambini piccoli perché dotato di un beccuccio in materiale morbido e flessibile (l’esclusivo Beccuccio Confort®) e di un anello di sicurezza studiato per evitare qualsiasi rischio di lesione alle narici.
L’otorino di Micro, quando è stata più grandicella, mi ha consigliato di usare la semplice soluzione fisiologica iniettata con una siringa senza ago. Tuttavia, la differenza con Physiomer è abbastanza grande, sia nella modalità d’uso sia nella composizione. A parte il Beccuccio Confort® e la nebulizzazione che lo rendono più gradevole al bambino di pochi mesi, la soluzione fisiologica è acqua purificata con aggiunta di sale, mentre Physiomer nasce dall’acqua di mare prelevata sulle coste di St.Malo, in Francia (e solo questo basta a farvelo acquistare, se avete camminato sul fondo sabbioso del canale di Mont St. Michel!), naturalmente ricca di sali minerali ed oligoelementi grazie alle forti maree che ne rinnovano la composizione ossigenandola ed arricchendola continuamente di nuovi elementi. Grazie poi all’esclusivo processo produttivo per elettrodialisi (formula brevettata composta al 100% da acqua di mare che viene desalinizzata – la concentrazione di sale è normalmente troppo alta per le mucose nasali -, sterilizzata e non diluita come avviene nelle comuni soluzioni saline), mantiene una combinazione completa di oltre 80 minerali ed oligoelementi. Proprio questa ricchezza compositiva conferisce a Physiomer un’azione antinfiammatoria (limita, cioè, la diffusione delle infiammazioni) e rigenerante (delle mucose nasali danneggiate dall’accumulo di muco) superiore alle comuni soluzioni saline a base di acqua di mare diluita. Physiomer, dunque, è composto da acqua di mare non diluita, o “siero di mare”, a differenza delle altre.
Ora che ho scritto un trattato sulle soluzioni saline più comuni (Mammadesign ha un background scientifico, come si evince!) posso raccomandarvi tranquillamente di utilizzare physiomer non soltanto nel corso di un raffreddore, ma di continuo, ogni giorno, ed anche più volte al giorno, come azione preventiva di raffreddori ed infiammazioni. E lo dico con cognizione di causa, dato che Micro ha sofferto e soffre ancora spesso di otiti: se dimentico qualche giorno di seguito di pulirla, ecco che arriva.
Non aspettatevi, però, che al vostro pargolo in fasce la nebulizzazione piaccia molto: farà smorfie assurde, darà segni di affogamento in quella poca acqua di mare che gli avete iniettato a sua insaputa, e quando avrà acquistato il controllo delle mani lo schiaffeggerà con forza lanciandovelo chilometri lontano. Salvo poi affezionarcisi attorno ai due/tre anni, quando sarà lui a “voler fare da solo” e a cercare di inocularselo da sè.
E abbiate fede, prima o poi imparerà a soffiarsi il nasino da solo, anche se la  pulizia quotidiana del nasino con le soluzioni saline dovrebbe rimanere tra i gesti comuni e automatici, come lavarsi i denti.

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7 Comments
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    mommymarty

    20 Febbraio 2012 at 14:10 Rispondi

    utilissimo post che quoto al 100% ! anche io da neo mamma quando sentivo MI con un pò di raffreddorino temevo non respirasse, e allora correvo ai ripari con qualche spruzzatina in più ..il nostro pediatra pediatra infatti ci ha consigliato sin dalla prima visita di bilancio, circa a 1 mese di MI, di spruzzargli con gli appositi nebulizzatori d’acqua anche più volte al giorno..e devo ammettere che avendola abituata sin da piccola non fa nemmeno smorfie anzi quando lo vede si mette quasi in posa ora! A noi aveva consigliato Tonimer, è anche lui fatto di acqua di mare ma non so precisamente da dove viene, e mi trovo bene!
    Grazie per i tuoi post anche scientifici, ogni consiglio è prezioso per le mamme da altre mamme!
    a presto
    mommymarty

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    luby

    20 Febbraio 2012 at 16:53 Rispondi

    Grazie, faccio tesoro e metto da parte, ma minfaccio una domanda…

    Ma quando ste cosine non esistevano come facevano le neo mamme di una volta?
    Mia madre non le ha mai usate ,mi informa ,eppure non sono soffocata, e non ho mai avuto notizie di bimbi a cui sia accaduto questo dramma.
    E poi, sinceramente?
    Preferirei bollire dell acqua e renderla leggermente salina invece di usare avqua di mare…
    Che a quanto ne so la francia ha il nucleare… A quanto ne so acqua limpida non corrisponde ad a acqua non inquinata….

    Nulla togliere al tuo prodotto menzionato che funziona, ci mancherebbe, ma io sono per i metodi della nonna 😉
    Metodi piu’ eco, senza plastica se possibile…

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      Mammadesign

      20 Febbraio 2012 at 21:12 Rispondi

      Ciao Luby, penso che i metodi della nonna vadano presi con le pinze, sai, ma sicuramente l’acqua bollita e salinizzata potrebbe essere un’alternativa, chissa’… bisognerebbe sapere cosa ne pensano gli otorini…!
      Io sciaquo i denti con acqua e sale che ha proprieta’ sfiammanti (suggerito dal mio dentista) al posto di costosissimi ed inutili collutori…. ma forse questo processo di produzione ne aumenta le proprieta’. L’importante e’ lavare sempre il nasino, se non con questi raffinati prodotti, almeno con la soluzione fisiologica. Adesso faccio cosi’, iniettandola con una siringa senza ago, ma quando era piccolissima, onestamente, avrei avuto un po’ di paura….ho preferito lo spray nebulizzato….

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      Mammadesign

      20 Febbraio 2012 at 21:14 Rispondi

      P.S. E grazie per i tuoi commenti costruttivi che fanno sempre riflettere! ;D

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    luby

    21 Febbraio 2012 at 8:58 Rispondi

    Odio i dottori e le medicine e qualsiasi cosi gli somigli…
    Le evito dove posso…
    Ecco per he’ dico questo 🙂
    E perche’ il pediatra da piccola c’ e’ mancato poco che mi uccidesse con una cura sbagliata… E mamma. E Nonna con i metodi naturali mi hanno salvata 🙂

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      Mammadesign

      21 Febbraio 2012 at 10:21 Rispondi

      Posso capirti bene! Qua in Inghilterra come sai i dottori mi fanno piu’ paura che mai…non so cosa ti sia successo, ma posso capire…. Dicevo solo che anche I Metodi della nonna a volte possono fare peggio che meglio, non perche’ sono loro ma per la difficolta’ della diagnosi!

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      Mammadesign

      21 Febbraio 2012 at 10:34 Rispondi

      Ed in genere anche io sono a loro favore! Ti disco questo perche’ qui, ad esempio, mi hanno detto do mettere olio d’oliva nell’orecchio di Mia figlia per sciogliere il cerume, mentre il suo pediatra mi ha detto che nel suo caso puo’ fare peggio che meglio a causa delle infiammazioni….sembra che contenta qualcosa che puo’ infiammare l’orecchio….e allora ci vado con le pinze, tutto qua! Acqua e sale pero’ non credo facciano male a nessuno! 🙂

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