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Rito della nanna di una quasi quattrenne

Mamy: “Vediamo chi arriva prima in bagno a… lavarsi i dentini!”
Micro, con uno scatto felino: “I win the race! I win the raace!” (= ho vinto io la corsa!)
Mamy: “E ora vediamo quanto tempo ci metti a…. fare la pipi’!”, guardando l’orologio del bagno per cronometrare la velocita’ di una piccola che solitamente si distrae sul gabinetto giocando e chiacchierando.
Micro, con una velocita’ da formula 1: “(concentrazione)… Fatto! Fatto fatto, fatto fatto!”. Tempo record: 8 secondi, meglio di Vettel in un giro pista.
Mamy: “E ora…. vediamo chi fa prima…. ad arrivare in camera!”
Micro: “I win the raace, I win the raace!”
Ok, la prima parte della preparazione per la nanna e’ andata, senza troppa sofferenza per entrambe.
Papa’ a quel punto arriva in camera, di solito prima che Mammadesign sia riuscita a mettere il pigiamino a Micro (che e’ capacissima di metterselo da sola, tra l’altro). E inizia il suo rito della buonanotte, che consiste in una lotta serale con Micro porprio mentre Mammadesign cerca disperatamente di vestire il serpentello che sguiscia da tutte le parti….
A quel punto, solitamente,  Mammadesign e’ costretta a fare la parte del generale delle SS: “Ora basta. Adesso e’ ora di dormire.” Perche’ sa, anche se in cuor suo ama vedere le sue due pesti giocare insieme, che per calmare l’agitazione di quella lotta olimpica ci mettera’ circa meta’ della sua serata….



Dopo la gutenacht a daddy (eh si, qua siamo in terra di Babele), e’ la volta del book: non esiste serata senza la lettura di un libro, e’ un passaggio obbligatorio nella rigida sequenza dei rituali quotidiani: anche se e’ notte fonda il libro e’ un must….(e Mammadesign spesso deve limitare la lista dei libri ad uno solo, che altrimenti sarebbe una lista interminabile). 
La lettura e’ intervallata a volte da interessanti conversazioni a due voci e da riflessioni profonde sulla storia, altre volte da una vocina che blatera fra se’ e se’ o canticchia durante la lettura disperata di Mammadesign…
Il tutto condito, quando la piccina e’ piu’ agitata, da piedini che scappano a destra e a sinistra, o che reggono il libro a mo’ di scimmietta, e gambe che finiscono per sbaglio sulla faccia e sullo stomaco di Mammadesign.
Finito il libro, ed il biberon (che ormai non prende quasi piu’), si spegne la luce, lasciando accesa quella blu grande (una lampada a led blu, detta Merlino, che crea forme circolari blu sul soffitto, e assume la doppia funzione di rilassante momento cromoterapico e sicura protezione anti-drago, intelligente regalo di matrimonio dell’ex-capo di Mammadesign).
Seguono una serie di capriole e acrobazie di vario genere sul lettone degli ospiti dove dorme attualmente la piccina (eh, si, ancora non ho comprato il lettino, mamma degenere…). Dopo le acrobazie inizia il momento della ricerca della giusta posizione per dormire (a sedere ritto, a pancia in giu’, a pancia in su, a girare e rigirare il cuscino perche’ a lei ci piace fresco), una canzoncina inventata “per te, mamma”, fino al momento (inevitabile) dei grattini sulla schiena.
“Mamma gratti cosi’!” (e mi mostra sulle dita il numero di grattini che pretende di avere). “Tre, ma dicio io pero’.” (= li conto io). Di solito esauriti i tre grattini ne seguono “ancora due”, ed altri due, ed altri due.
“Ora l’ultimo, poi si fa la nanna”, annuncia con l’occhio gia’ sognante Mammadesign.
Ma finito quello una vocina aggiunge: “Ancora un altro ultimo, mamma…”
Se l’altro ultimo arriva va tutto bene, se invece Mammadesign si ribella, parte la protesta vera. E allora facciamo l’altro ultimo della serata…..
Infine, la piccola si gira dall’altra parte.
“Tu vai sul tuo cuscino, mamma. Ora io devo dommire.
Dopo circa un’ora di storie, ninne nanne (eh, si a volte quelle sono l’alternativa ai grattini… su ordinazione, ma son troppo stanca per raccontarlo…), coccole e grattini, Mammadesign non ha nemmeno l’onore di addormentarsi accoccolata alla sua cucciola….. 
Che mondo ingiusto!

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13 Comments
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    Mathilda Stillday

    8 Maggio 2012 at 1:12 Rispondi

    Come ti capisco! Il mio è un po’ più rapido ma la sostanza non cambia di molto. ;o)

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    the siren

    8 Maggio 2012 at 8:15 Rispondi

    Il destino di noi mamme. Comincia presto, così abbiamo il tempo di abituarci a tutte queste ingiustizie… Ciao e buona giornata!

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    Cristina

    8 Maggio 2012 at 8:55 Rispondi

    Da me invece la faccenda è inversa ora lei legge e io mi addormento…Mamma sveglia!!! Poi mi racconta qualche segreto, ma al buio, di nascosto, che papà non senta e io puntello la palpebra, poi se per caso non prende sonno ci sono le pecore da contare…em..conto ben poco…So che sta crescendo, so che tra poco non mi vorrà più…per questo nonostante la stanchezza trovo che questi momenti siano i più preziosi della giornata… Ah dimenticavo, lui che dovrebbe svegliarmi se mi addormento di brutto, se è a casa si addormenta regolarmente sul divano così in genere ci ritroviamo ad un’ora imprecisata della notte a dirci “ma tu non dovevi svegliarmi” e poi ci scaravoltiamo a letto sfiniti 🙂

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      Mammadesign

      8 Maggio 2012 at 10:58 Rispondi

      Quindi mi confermi che anche all’eta’ di tua figlia (cioe’ piu’ grandicelli) la storia continua…..? E pensare che io mi vorrei riservare la sera per concludere cio’ che non ho concluso di giorno….

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    MammaInSE

    8 Maggio 2012 at 10:05 Rispondi

    Per ora mi salva il lettino con le sbarre..una volta imprigionata di solito c rimane senza troppe storie.
    Mi terrorizza il passaggio al lettino normale quando sara’ libera d muoversi per la casa!
    Non e’ che mi trovi un bel lucchetto di design da mattere alla porta di camera sua?????????

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      Mammadesign

      8 Maggio 2012 at 11:01 Rispondi

      Ormai non ho piu’ speranza: regolarmente la sera inizio con la solfa “ormai sei una big girl, le big girls dormono da sole… io vado di la’, ok?”; e puntualente parte la sirena: “Nooooooo!!!!!! Mammaaaa!!!!! Ti stai qui, accanto a meeeeeee!!!!!”. E se tento di farla ‘crescere”, lei ormai scende dal letto e dopo pochi minuti che e’ da sola viene in soggiorno a chiamarmi… anzi a dirmi: “Io sto qui con te”.

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    alessia

    8 Maggio 2012 at 11:23 Rispondi

    Mmm e io che mi credevo ( o speravo?) che le notti insonni fossero solo all’ inizio..
    Cmq bella quella “mamma vai a dormire sul tuo cuscino ” 🙂

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      Mammadesign

      8 Maggio 2012 at 12:09 Rispondi

      Alessia, no, aspetta, non ti spaventare…. le notti insonni diminuiscono notevolmente (a parte in periodo di malattia), sono le serate che finiscono per essere impegnate comunque! (rimpiango i momenti in cui potevo mettermi a guardare un film in santa pace…o a leggere un bel libro. Ora la palpebra si chiude prima di riuscire ad avere un qualunque tipo di attivita’ ricreativa!)

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    anto i viaggi di maya

    8 Maggio 2012 at 12:02 Rispondi

    dico solo: ci si sente meno soli a leggere queste storie… e poi quando saranno grandi non dormiremo ugualmente aspettando che tornino a casa!

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    Mamma con l'Ipad

    8 Maggio 2012 at 14:17 Rispondi

    anche io nonostante sia ancora piccolo ho i miei problemi con la nanna…. http://ipadmama.blogspot.it/2012/03/ci-osno-prime-notti-e-prime-notti.html

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    Labisbetica

    8 Maggio 2012 at 17:32 Rispondi

    Io non ho mai superato questo problema, e mia mamma dice che è la vendetta del karma, giacchè per me dormire è sempre stato un problema ( lo è anche adesso, dormo poco)quindi avendo fatto dannare i miei quando ero bambina ora il destino si prende la rivincita condannandomi a una eterna, quotidiana lotta con una peste di quasi 4 anni che di dormire proprio non ha intenzione… MAI!!!!! 🙂
    Serena

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    Starsdancer

    9 Maggio 2012 at 15:37 Rispondi

    ahahahah….anche il mio è così 🙂 un pò più rapido, le storie vuole quelle che si inventa il padre ma poi in sostanza mi chiama un altro paio di volte per dargli un sacco di bacini, abbracci e chi più ne ha più ne metta e poi mi manda via con “mamma adesso basta che non mi fai dommire” cioè lo disturberei pure 😀

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