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La “sfida antimacchia” di Doimo Salotti


Lo so, non ho avuto molto tempo, ultimamente per scrivere.

Sto ancora cercando di recuperare gli arretrati.
Doimo Salotti attende la mia valutazione sul suo nuovo tessuto antimacchia da un po’. Il pacco con il kit per gli esperimenti e’ arrivato, ma e’ rimasto a campeggiare in salotto per circa un mese e passa, tra le urla ed i giochi di tre cuginette impazzite che hanno il contenuto per la casa ed hanno subito sperimentato con salti ed acrobazie la poltroncina gonfiabile inviata in omaggio. Beh, sappiate che ‘ resistente! 😉




Finalmente, tornata la calma a casa-design e concluso un po’ di lavoro arretrato, mi sono dedicata a loro. Chiedo scusa per il ritardo (ma mi ci sono messa ben bene, in compenso: la sfida e’ allettante, Mammadesign e le macchie litgano spesso! Anche se e’ piu’ bravo il Macro-economista a farle andar via, lo ammetto….).

Prima di tutto, che cosa e’ il tessuto antimacchia EMI di Doimo Salotti?
E’ un tessuto simile al lino, dalla trama elegante (molto bello, a dire il vero!),, resistente, traspirante, realizzato con un trattamento speciale che nasce dalla nanotecnologia di ultima generazione e capace di renderlo idrorepellente e oliorepellente al 90%. Cio’ significa che e’ resistente a macchie di vino, bibite, caffe’, o sostanze oleose. Com’e’ possibile?
Vediamo. 
La sfida e’ allettante, sporcare senza remore e’ la passione segreta di tutte le persone che hanno ancora qualche debole residuo di sana spontaneita’ nel proprio essere strutturato di adulto consapevole. Di quelli che hanno ancora voglia di giocare come da bambini, insomma. 


Seguo le istruizioni contenute nel pacco ricevuto.
Step 1: DRINK & RELAX!
Ok, fin qui penso di non avere problemi. Bevo un po’ di Coca-Cola. Non molta eh, la dose giusta per accettare la sfida senza sentirmi in colpa. Bevo un po’ di succo d’arancia rossa. Buono, assolutamente buono. Ah si, devo lasciarne un po’ per la prova antimacchia.
Step 2: PLAY. Stendi il tessuto su una superficie piana.
Facciamolo sul tavolo da pranzo, non si sa mai….
Step 3: GET DIRTY!
Ecco, qui vediamo se sono ancora abbastanza sana di mente o se sono un adulto completamente immerso nella propria consapevole e deviante educazione.
Iniziamo con la Coca-Cola.
Una gocciolina sola, non vorrei combinare danni irreparabili.




Mmmhhhh….. no, decisamente ho perso qualcosa della mia spontaneita’ fanciullesca, strada facendo.
Incredibile! La goccia sta li’!
Versiamone ancora un po’, via….


No, niente, sono un caso adulto disperato; ho ancora troppa grazia nel versare….
Beh, almeno ho capito come funziona: il liquido non viene assorbito dal tessuto ma rimane in superficie.
La sfida continua.
Step 4: CLEAN.
Vediamo cosa succede, questo non dovrebbe essere difficile….


Tutto completamente assorbito.
Continuiamo.
Step 5: TWO TIMES.
Ora mi impegno un po’ di piu’, altrimenti mi sento male….!
Vado con il succo d’arancia, macchia impossibile e antipaticissima.


Giuro che questa volta la lentezza del versamento e’ dovuta ad esigenze di copione! Sto facendo tutto da sola: macchie e foto; meglio ora che mia figlia e’ a scuola, che se lo faccio fare a lei, non so mica come ne esce la mia casa…. (sono irrimediabilmente malata, sappiatelo! No, forse e’ solo che ho la moquette sul pavimento, come in tutte le case inglesi che si rispettino).
No, vabbe’ dai, cosi’ non va mica bene. Non c’e’ gusto. Facile dare istruzioni in questo modo! Voglio essere piu’ cattiva: mi invento lo 
Step 3: macchia di caffe’ bollente.


Hahaaaaah! (urlo di Towanda) Questa volta li ho fregati! Il calore del caffe’ e’ penetrato nel tessuto! Con il panno asciutto, ne’ con la spugnetta bagnata, riesco a togliere la macchia! Lo so, sono perfida, ma ci ho preso gusto.
Laviamolo seguendo le istruzioni va’. Mi sembra il minimo che posso fare.
Haha! Tanto non son brava nemmeno a lavare, po’relli, quelli di Doimo, rimarrano delusi e mi cancelleranno dalla lista nera dei blogger seri….
Potevo anche dir loro che non sono una persona obiettiva, ne’ affidabile, ne’ seria, ne’….
“In caso di penetrazione strofinare lievemente con una spugna umida non abrasiva (che caspita e’ una spugna non abrasiva?)…



Meglio?
Accidenti, io volevo fornire la prova provata del contrario….
“….e se necessario (si, e’ necessario, sono un’incapace cronica) utilizzare una piccola quantita’ di sapone neutro, da risciacquare poi abbondamtemente con una spugna pulita.”


Mah…. non son mica tanto sicura del risultato.
Il tessuto e’ ancora bagnato… si asciughera’?

Si, si e’ asciugato davvero.



Doimo Salotti, grazie a voi ho scoperto non solo di non possedere piu’ un briciolo della mia sana spontaneita’ infantile, ma anche di essere una pessima casalinga, e che soprattutto grazie alla moderna nanotecnologia (ma il nome lo avete inventato apposta perche’ il tessuto e’ anti-bambino?) questo non importa.
Un passo avanti dell’umanita’, non c’e’ che dire!
Ora vado a recuperare un po’ della mia autostima; devo averla lasciata da qualche parte ….
Non e’ che nel frattempo mi mandate anche una fodera per il divano?
No, e’ che ho una sfida in corso con il macro-economista….. “sfida anti-macchia alla tedesca” contro “sfida antimacchia all’italiana”…. Questa volta vinco io, me lo sento!

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8 Comments
  • Simona

    30 novembre 2012 at 18:01 Rispondi

    Ahaha, è la più divertente valutazione prodotto che abbia mai letto, brava!!!

  • MammaMoglieDonna

    1 dicembre 2012 at 16:38 Rispondi
    • Mammadesign

      3 dicembre 2012 at 17:47 Rispondi

      Io insomma… m’e’ toccato pure lavarlo! E se ti dico come son brava a lavare io….!

  • BiancoAntico

    3 dicembre 2012 at 12:08 Rispondi

    Ahahahah mi fai morire! Avevo già assistito alla prova anti macchia sul tessuto della Doimo, ma così divertente no! Ma quelli della Doimo ti hanno pagata, vero??!! Perché se pensano di cavarsela con qualche bibita e una poltroncina gonfiabile per una così bella presentazione non va bene eh!

    Un caro saluto 🙂

    Viviana

    • Mammadesign

      3 dicembre 2012 at 17:50 Rispondi

      Heheh… mi fa piacere leggere questo tuo commento… Spero che lo leggano anche in ditta! 😉

  • Rossana Lombardi

    3 dicembre 2012 at 18:29 Rispondi

    vedo che il caffè è stata la tentazione di molte, me compresa ma il mio era quasi freddo e il tessuto l’ha vinta lo stesso hahha, comunque post davvero simpatico ^_^

    • Mammadesign

      3 dicembre 2012 at 23:52 Rispondi

      Potevamo aggiungerci anche il vino! Ma il caffe’ bollente era una tentazione troooooppo forte!!!!! 😀
      E poi avevo esaurito il tempo a disposizione, anzi ero pure andata oltre…. ci voleva qualcosa di piu’ per istigarmi a continuare! 😉

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