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Pensieri e risposte

Hever Castle, 11.11.2012

Il Macroeconomista e’ assente.

E’ partito stamattina per il continente, dove si fermera’ fino a domenica. Per lavoro, ovviamente.
E Mammadesign e’ di nuovo una mamma sola a Londra. 
Che poi tanto sola, ultimamente, non mi sento proprio….
Al quinto anno ci sono arrivata. Al quinto anno di incazzature – scusate, lo devo scrivere, rende troppo l’idea – (con l’NHS, i GP, le nurses, con la grandezza della metropoli e le distanze spaventose, con l’indifferenza e il menefreghismo della gente, con i mezzi di trasporto strapieni nelle ore di punta, con il mondo che qui va di corsa – ma proprio di corsa, altro che Milano!), al quinto anno di difficolta’, di incomprensioni, di solitudini piu’ o meno sentite. Al quinto anno di voli trans-europei (Londra-Dortmund-Pisa-Firenze-Torino, ma non solo). Al quinto anno di lontananza dalla famiglia, dagli amici di sempre, dalla vita che era. Ma che vita era, poi….?
Oggi, sola a Londra, con una cucciola quattrenne da accudire e tenere occupata (ma tutti i bambini, a quattro anni, hanno questa energia…?), un Macroeconomista volato nuovamente lontano, con due amici londinesi (d’adozione: avevate qualche dubbio?) in difficolta’ che hanno avuto bisogno di un po’ del mio tempo quotidiano, con un po’ di lavoro in ballo da concludere (e tanti tanti arretrati da recuperare), proprio oggi, ho realizzato cio’ che avrei dovuto realizzare tanto tempo fa: “la mia vita e’ qua, e senza quel rompiscatole del Macroeconomista non ha senso”. 

Alla faccia del ritardo, eh?

Da quando la mia Micro British Girl ha iniziato la scuola qua vicino, invece di andare in quell’assurdo asilo lontano anni luce da casa, che mi occupava piu’ di qualunque altra cosa – anche se la mattina era quasi sempre il Macro-economista ad accompagnarla, essendo di pertinenza dell’Universita’ in cui lavora – la mia vita e’ cambiata. In meglio. E lo sapevo, che sarebbe stato cosi’.
Sono stanca, ma felice. Oberata di impegni e nuovi lavori, ma riesco ad organizzare quelle poche ore che puo’ avere a disposizione una mamma-blogger-webwriter-designer/architetto(in pausa, ma con tanta energia dentro)-e chissa’ cos’altro s’inventera’, per concludere qualcosa.
Potrei perfino cercarmi un lavoro, volendo.
Ma adesso no, non subito, ci son troppi progetti da realizzare, adesso.

La vita evolve. La mente pure (per fortuna!). Ci sono deadlines per ogni cosa. C’e’ tanto lavoro da fare. Se non mi rimetto in pista ora, dopo sara’ troppo tardi. Per tutto.

Bene, sono riuscita anche a scrivere nuovamente cio’ che ho dentro, assieme alle altre bischerate che ogni tanto vengono inevitabilmente fuori.
Magari ora cerco di evitarle (le altre).
 _____________

A proposito, Mammadesign ultimamente e’ stata intervistata su un argomento per lei insolito: netwrking e riflessioni. Mettere nero su bianco le cose l’ha sempre aiutata, nella vita, a prendere le decisioni giuste. Un grazie speciale all’autrice, che con le sue domande l’ha costretta a mettersi li’ a buttar giu’ pensieri e risposte.



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14 Comments
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    29 Novembre 2012at1:33 Rispondi

    Mi riconosco molto in quello che scrivi.
    Anche io a volte mi chiedo che vita avessi prima, ma nel mio caso non è tanto prima di fare i nomadi (noi partiamo, in genere per gli USA, e poi torniamo) ma prima di avere eSSe che ha pure lei 4, anzi quasi 5, anni, ma noi siano unschoolers, niente materna, meglio girare il mondo con papà. Mi dico pure io che certe occasioni vanno colte, che vorrei ma ora non posso cercarmi di nuovo un lavoro, ma mi dico anche che ho troppe cose sospese e che l’anno prossimo quando eSSe andrà alle elementari (che ora si chiamano in un altro modo che a me però evoca altro) sarà tutto diverso.
    Anche a Milano la vita corre, corre veloce, anche troppo…

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      Mammadesign

      29 Novembre 2012at19:18 Rispondi

      I figli cambiano sempre radicalmente la nostra vita…. in meglio, di solito!
      Girare il mondo e’ affascinante, ma personalmente senza una base mi sentirei un po’ persa!
      Non ti preoccupare per il lavoro, lo sentirai quando e’ il momento giusto!

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    La casa sulla scogliera

    29 Novembre 2012at9:47 Rispondi

    Adesso vado subito a fare una visita a Professione Blogger… molto interessante!
    Per il resto, spero che questi giorni senza la “tua metà” che è un termine vecchiotto, ma che certe volte è l’unico per definire i nostri compagni di vita, siano comunque interessanti e pieni della gioia di vivere che non manca mai quando per casa abbiamo dei pargoli, grandi o piccoli che siano!
    E poi Londra sarà bellissima in questo periodo…
    Baci
    Elli

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      Mammadesign

      29 Novembre 2012at19:20 Rispondi

      Londra sotto Natale e’ fantastica, e sulla gioia di vivere con i pargoli per casa non ci piove! 🙂

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    Cristina

    29 Novembre 2012at10:26 Rispondi

    Sai che ti capisco, eccome se ti capisco!! E sono contenta di leggere fra le righe una rinnovata energia 🙂

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      Mammadesign

      29 Novembre 2012at19:24 Rispondi

      Non so quanto durera’, ma intanto me la tengo! E so che mi capisci!

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    giada

    29 Novembre 2012at11:21 Rispondi

    Brava la mia mammadesign, cosi’ ti voglio sentire, piena di energie! UN bacio

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    Lallabel

    29 Novembre 2012at16:49 Rispondi

    E’ bello leggere queste parole.. bello sapere che finalmente hai preso delle consapevolezze! E con un po di sana invidia, ti abbraccio!

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    Jessica

    29 Novembre 2012at21:09 Rispondi

    E’ stato un piacere fare l’intervista insieme, grazie a te! Vivere ‘fuori’ non è affatto semplice, una scelta sicuramente complessa, grazie anche di queste condivisioni!

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      Mammadesign

      29 Novembre 2012at22:00 Rispondi

      Non e’ facile quando hai dei figli da gestire e crescere al meglio, si…
      Grazie a te, Jessica! E’ stato un piacere!

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    mammadifretta

    29 Novembre 2012at21:24 Rispondi

    come ti capisco, anche io non riuscirei a pensare ad una vita diversa da dove sto, e anche papàdifretta (l’ingegnere??) viaggia…ma lui va oltre..zimbabwe,zambia, nigeria.. .
    un abbraccio, tra uccelli migratori. 🙂

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      Mammadesign

      29 Novembre 2012at22:09 Rispondi

      Beh, fagli i miei complimenti allora…. mica un lavoro facile!
      Un abbraccio a te, uccello migratore!
      A proposito, mi hai ricordato un librino che leggo sempre insieme a Micro, in cui il protagonista e’ Miomiao, un gattino che deve imparare a fare le fusa (“Lezioni di fusa”), e la sua mamma si chiama proprio mammafretta … ^_^ Mammafretta e papa’dopo sono i suoi genitori. E’ carino, se lo trovi leggilo!

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