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Come approfittare di un trasloco per fare decluttering – Pulizie di primavera: cosa butto e cosa tengo

Questo mese partecipo alla Staffetta Di blog in Blog. 
Cosa e’ e come e’ nata lo spiego qui.
Questa e’ la pagina relativa, e se volete partecipare questo il gruppo a cui iscrivervi.
Il tema ufficiale del mese e’ “Pulizie di primavera: cosa butto e cosa tengo”. Ma poiche’ oggi abbiamo carta libera sullo sviluppo del tema il mio titolo e’ diventato “Come approfittare di un trasloco per fare decluttering”. Ed e’ un tema che, in questo momento, sento particolarmente vicino.
E ora veniamo al post.
Ci siamo. Tra poco inizia la sfida allo scatolone selvaggio.
Ed e’ primavera, la stagione migliore per fare “pulizia”, fisica e mentale.
Quale occasione piu’ indovinata, per parlare di decluttering?
Non troverete in questo post consigli su come ripulire casa dalle cianfrusaglie, fare il cambio di stagione, organizzare gli spazi, l’ufficio, la scrivania o la camera da letto; e nemmeno su come imparare a fare decluttering nella vita, che e’ una cosa cui tutti dovremmo tendere, per arrivare all’essenziale. Ovvero, a cio’ che conta. Per noi. 
Un trasloco e’ sempre occasione di stress. Perche’ richiede uno sforzo mentale e fisico extra. Perche’ inscatolare parte della nostra vita  (quella passata, i ricordi, i vissuti, gli oggetti o souvenir di luoghi cui siamo legati) e’ destabilizzante. Perche’ i cambiamenti spaventano. Perche’ non sai cosa ti aspetta, non sai se sara’ un’esperienza piacevole o fallimentare. Perche’ le tue abitudini cambieranno: non berrai piu’ il caffe’ nell’angolo preferito di casa, su quella poltrona che sta esattamente dove deve stare per farti sentire a tuo agio; non riposerai piu’ sul tuo balcone con la vista preferita, quella cui ormai ti sei affezionato; non guarderai piu’ dalla stessa finestra; non andrai piu’ a dormire nello stesso letto, nella stessa camera, facendo gli stessi gesti di sempre nel luogo esatto in cui sei uso farli; non mangerai piu’ alla stessa tavola. Non sentirai piu’ gli stessi odori, ne’ gli stessi rumori. Ne’ i vicini che litigano, ne’ i bambini del condominio che urlano e piangono, ne’ i cani che abbaiano. Non vedrai piu’ fiorire lo stesso albero, in primavera. Gli equilibri si stravolgeranno. 
Insomma, e’ destabilizzante perche’ e’ un salto nel vuoto. E ti obbliga a lasciare indietro qualcosa.
Ma proviamo a vederlo come un’opportunita’, invece che come un segnale di qualcosa che non sara’ piu’ uguale a prima.

Decluttering letteralmente significa “liberare dal ciarpame”, dal disordine, dalla cianfrusaglia, da cio’ che ingombra inutilmente gli spazi (de-clutter).
Negli ultimi 20 anni, sotto l’influenza del feng-shui, ha assunto connotazioni psico-filosofiche ed e’ diventato un modo di affrontare la vita. O almeno, questo il senso in cui se ne parla (spesso legato ai concetti di downshifting, decrescita felice, clutter clearing, ecc…). In realta’ il decluttering e’ soltanto il primo gradino ed il primo atto dello space clearing. La differenza la spiega molto bene Karen Kingston, fondatrice dello space clearing e riconosciuta autorita’ a livello mondiale, in questo post sul suo blog.
Il senso di cio’ di cui sto parlando e’ che liberare lo spazio intorno a noi aiuta la corretta circolazione delle energie nella casa e negli spazi che giornalmente utilizziamo, e con esso il recupero ed il riequilibrio anche delle nostre energie interiori, spesso offuscate dagli impegni quotidiani, dai rapporti non sinceri con le persone che ci circondano, dagli ambienti di lavoro competitivi o alienanti, da tutto il sovrappiu’ in cui siamo immersi.
Ma in che modo? 
Secondo lo space clearing c’e’ una corrispondenza stretta tra ingombro fisico ed ingombro dell’anima, con conseguente ristagno delle energie interiori.
Da una parte la disciplina dello space clearing ci aiuta ad eliminare il superfluo, che ingombra spazi esterni e interiori, a fare ordine, a capire e a concentrarci su cio’ che e’ veramente importante, a darci un focus, a “ricentrarci” su reali desideri, obiettivi e passioni, oltre che su noi stessi e sulle nostre emozioni; dall’altra ci consente di staccarci mentalmente da atteggiamenti, legami, o esperienze ormai chiuse o rimaste aperte per distrazione o pigrizia o eccessivo attaccamento, a purificare il nostro mondo interiore dal passato, per reindirizzare le nostre energie al presente e al futuro che stiamo costruendo.
Ecco, dunque, il modo corretto di reagire ad un trasloco: iniziando a fare decluttering
Vi aiutera’ a staccarvi da cio’ che e’ vecchio ed usurato per correre verso il nuovo, portandovi dietro soltanto cio’ che conta davvero. E ad iniziare con nuova linfa vitale.
10 Consigli per iniziare a fare decluttering in occasione di un trasloco:

1. partite da quelle zone della casa in cui avete un accumulo di oggetti inutili alle attivita’ quotidiane ma legati al vostro passato (recente o meno recente), o dove avete piu’ concentrazione di carte accatastate e roba messa da parte, che chiameremo “zone critiche” (armadi, garage, ripostigli, soffitte).
2. cominciate a selezionare gli oggetti delle zone critiche con largo anticipo
3. buttate via tutto cio’ che e’ completamente inutile (volantini vecchi, giornali vecchi che non avete intenzione di utilizzare mai piu’, dischetti del pc ormai inutilizzabili – dei quali potete fare un back up su un hard disk esterno -, ecc…), mettete in scatole apposite tutto cio’ che avete intenzione di regalare, vendere, o di donare ad associazioni (e provvedete prima del trasloco vero e proprio, se possibile)
4. nel caso in cui siate ancora indecisi se buttare o tenere qualcosa, e non avete il tempo di lasciar “decantare” gli oggetti in un apposito spazio, cercate di fare una selezione immediata, evitando l’accumulo di materiale con la scusa di decidere piu’ tardi; se proprio non riuscite a decidervi create all’interno della scatola una suddivisione interna al di la’ della quale metterete quegli oggetti sui quali siete veramente indecisi; la vostra operazione di decluttering dovra’ continuare quando aprirete nuovamente gli scatoloni, a seconda dello spazio che avete nella nuova casa e del vostro nuovo atteggiamento mentale
5. per fare questo potrebbe esservi utile provare a visualizzarvi nella nuova abitazione/situazione: vi aiutera’ a capire la direzione in cui andare
6. durante queste operazioni cercate di riconoscere quali sono i vostri veri bisogni
7. buttate tutti quegli oggetti d’uso quotidiano troppo vecchi o usurati, che penserete a rimpiazzare una volta che sarete nella nuova casa (e mentre li eliminate, fate una lista di di quelli che vi serviranno)
8. dopo aver inscatolato gli oggetti segnate sulla scatola sia la localizzazione, sia il contenuto della stessa; contemporaneamente completate una lista che vi potra’ essere utile per chiedere i preventivi o per passare le frontiere
9. pensate per tempo a vendere online o regalare a chi volete mobili, arredi, quadri, collezioni o oggetti di valore che non volete portarvi dietro
10. dedicate al clutter clearing un po’ di tempo ogni giorno (anche solo una mezz’ora), quando siete piu’ rilassati, vestiti comodi, magari mettendo una musica rilassante in sottofondo, e dopo aver aerato casa 
Ricordate che piu’ cose riuscite a buttare, piu’ economico, facile e veloce sara’ il trasloco
Consigli banali, forse, che in molti sicuramente gia’ conoscete (soprattutto chi ha cambiato spesso casa).
Ma provate. Pare che il decluttering abbia dei veri e propri risvolti positivi sulla salute. Certamente vi sentirete piu’ leggeri, e via via che eliminate il superfluo vi verra’ la voglia di ricominciare tutto. La vostra autostima e la vostra energia aumenteranno, l’euforia del visualizzarvi in uno spazio vuoto da riempire come volete vi galvanizzera’ a tal punto da non riuscire piu’ a smettere di buttar via!
Siate pero’ coscienti di una cosa: all’inizio la nuova casa non vi piacera’. 
E anche se vi piace troverete che vi manca qualcosa, vi sentirete degli estranei, sentirete di non appartenergli. Ci vuole del tempo, per questo.
E’ stato cosi’ quando sono venuta in questa casa. Nonostante l’altra fosse piu’ piccola, qualcosa non mi “quadrava”. Non ero convinta. Era piu’ rumorosa della prima, anche se piu’ grande. Mi mancava il giardino. La strada non mi piaceva, perche’ non era cosi’ verde come l’altra. Insomma, le trovavo tutti i difetti del mondo. Perche’ io non la sentivo ancora mia, non la vivevo come il mio spazio ma soltanto come un posto dove stare, in cui mi sentivo momentaneamente “parcheggiata” per esigenze di vita.
Poi, piano piano ho iniziato a personalizzarla.
Ho tolto quei tremendi doppi rubinetti presenti in tutte le case inglesi, sostituendoli con un modernissimo  (e poco british) miscelatore.
Ho sostituito il lavandino microscopico con uno piu’ grande e piu’ comodo.
Ho saperto le scatole e sistemato le mie cose.
Ho dipinto le pareti.
Ho aggiunto degli stickers a muro.
Ed ho iniziato ad amarla. 
Cosi’ che e’ nato Mammachecasa!, il blog. Da quel caos iniziale.
Questa volta non si tratta soltanto di cambiar casa, ma qualcosa di piu’: paese, lingua, amici, situazioni, abitudini, vita.
Pero’ io ci provo. 
Inizio a fare decluttering, e a portarmi dietro solo la parte migliore di me, di noi.
E mi sento forte.
_____________________
Questi i blogs partecipanti a questa staffetta:
1) Alessia scrap & craft – http://www.4blog.info/school
2) Mamma & Donna – http://www.mammaedonna.info
4) Impronta di mamma – http://improntadimamma.blogspot.it
7) paroladilaura – www.paroladilaura.it
9) whatAwhomanSaysAboutit – www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
13) Io mi piaccio – http://iomipiaccio.blogspot.com
15) Il mondo di Cì – http://ilmondodici.blogspot.com/
16) maryclaire perle&cose – http://www.maryclaire-perlecose.blogspot.it/
17) made in bottega – http://www.madeinbottega.com
18) Accidentaccio – http://accidentaccio.blogspot.com
25) Dispariepari – http://www.dispariepari.it/
26) Raffaella – http://kitchentipsblog.com/
28) Le Gioie di Moira – http://legioiedimoira.blogspot.it/
30) Design Therapy – http://www.designtherapy.it/
31) Idea Mamma – http://www.ideamamma.it
32) Wondernonna – www.wondernonna.it
34) Sono al Mondo – http://sonoalmondo.blogspot.it/
35) Il caffè delle mamme – http://www.ilcaffedellemamme.it
37) Verdearighe – http://verdearighe.blogspot.it/
40) Mamma…e ora che faccio?? – www.mammaorachefaccio.com
41) Viaggi e Baci – http://viaggiebaci.wordpress.com/
42) Caos In Casa – http://caosincasa.blogspot.it/
43) Bodò. Mamme con il jolly – http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
45) Priorità e Passioni – http://prioritaepassioni.blogspot.it/

Appuntamento al prossimo giro di staffetta (ogni 15 del mese)!

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28 Comments
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    Cristina

    15 Maggio 2013 at 11:23 Rispondi

    In mezzo a una marea di fazzolettini di carta causa tremendo raffreddore l’idea di riordinare è quasi salvifica..hai ragione riordinare ed eliminare ciò che non serve più non è solo azione fisica ma mentale. Fare spazio per nuove cose, significa pensare a nuove esperienze. Bel post Dalia!

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      Mammadesign

      16 Maggio 2013 at 12:12 Rispondi

      Significa recuperare quella parte piu’ importante di se’ stessi, e portarsi dietro solo quella. Grazie Cristina!

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    marzia donnasudueruote

    15 Maggio 2013 at 14:12 Rispondi

    concordo niente facce tristi da trasloco si può trovare sempre qualcosa di buono…ogni tanto il rinnovo ci vuole

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    pattibum

    15 Maggio 2013 at 14:37 Rispondi

    Ho fatto parecchi traslochi, ed ogni volta è stato un miglioramento. Magari non compreso immediatamente, ma ne è sempre uscito qualcosa di buono. Pensa che ho scoperto di aspettare mio figlio una settimana dopo uno degli ennesimi traslochi.
    Quindi, posso tranquillamente concludere che amo i traslochi! Sono delle magnifiche opportunità da cogliere al volo.
    Vedrai…. In bocca al lupo!

    • Avatar

      Mammadesign

      16 Maggio 2013 at 12:13 Rispondi

      Anche io, dopo poco piu’ di un mese: a me ha fatto ancora meglio, evidentemente!
      tutto nuovo, ole’!

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    Maryclaire

    15 Maggio 2013 at 16:00 Rispondi

    Ottimi i tuoi 10 consigli per iniziare a fare decluttering in occasione di un trasloco!!!
    Con questi accorgimenti avrei fatto sicuramente meno fatica quando ho fatto il mio trasloco (9 anni fa!!!) Spero però che non mi servano mai e poi mai: il mio trasloco è stato uno stress enorme e uno dei periodi più brutti della mia vita!!! Per te non sarà sicuramente così… probabilmente io ho preso la cosa dal verso sbagliato.
    CIAO CIAO

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      Mammadesign

      16 Maggio 2013 at 12:15 Rispondi

      Ricordati pero’ di fare decluttering o stesso, periodicamente, per mantenere l’equilibrio raggiunto! Ciao!

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    Giorgia

    15 Maggio 2013 at 16:12 Rispondi

    Sai che io sono terrorizzata dai traslochi…patologica!

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      Mammadesign

      16 Maggio 2013 at 12:15 Rispondi

      Idem. Infatti questo post e’ servito a me per prima! ;D

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    Stellegemelle la mamma

    15 Maggio 2013 at 17:35 Rispondi

    ecco …forse un trasloco mi aiuterebbe a sbarazzarmi di quelle cose inutili,e che non so neanche di avere,ma qualcosa ci deve pur essere là sotto!!!…..che in fondo sto vivendo benissimo anche senza…ma forse neanche questo riuscirebbe a guarire il mio senso dell’accumulo!!!…ma terrò in mente il tuo post,nel caso…

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      Mammadesign

      16 Maggio 2013 at 12:20 Rispondi

      Se vuoi un consiglio, non aspettare il trasloco per fare decluttering: l’accumulo favorisce il ristagno di energia, che non porta niente di buono. Piuttosto, dedicati ad un “accumulo ponderato e ordinato”!

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      Stellegemelle la mamma

      20 Maggio 2013 at 15:49 Rispondi

      mumble mumble….

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    Beat

    15 Maggio 2013 at 18:06 Rispondi

    Anche se ti conosco da poco ho sempre trovato info. utili qui sopra. Anche in questo caso 😉 per altro ti ho recensito su Mums Up…se vuoi trovi anche me (il link è sul mio blog ma puoi anche trovarmi “Mamma…e ora che faccio?” saluti!

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    Norma

    15 Maggio 2013 at 22:18 Rispondi

    Il trasloco è sicuramente impegnativo, me lo ricordo ancora ma molto entusiasmante, lo rifarei adesso, nuove esperienze, nuova vita, io per il momento, e mi sa per un po’ di anni ancora, la vivo di riflesso, mio figlio, prima a Barcellona e poi a Chicago.
    E’ davvero un’occasione, tutto nuovo.
    Ciao
    Norma

    • Avatar

      Mammadesign

      16 Maggio 2013 at 12:22 Rispondi

      un grosso in bocca al lupo a tuo figlio! E a te, Norma, che la lontananza con un figlio non e’ facile…

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    Lallabel

    15 Maggio 2013 at 23:46 Rispondi

    brava brava.. bellissimo! Immagino che traslocare frequentemente ti costringa davvero a fare decluttering e ad avere solo quello a cui effettivamente tieni. Non deve essere facile. Ma credo che i tuoi consigli siano davvero utili, non banali!

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      Mammadesign

      16 Maggio 2013 at 12:11 Rispondi

      Grazie Lallabel!
      Spero infatti che questo post sia utile a molti!

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    Simona

    17 Maggio 2013 at 0:06 Rispondi

    Bravissima, ottimo post! Ovviamente mi ci ritrovo appieno.. hissà perché!!! heheheheh

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    Cecilia Ki

    17 Maggio 2013 at 17:44 Rispondi

    Ottimi consigli, anche senza traslocare! Prenderò sicuramente spunto…in effetti fare pulizia è un pò terapeutico!

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      Mammadesign

      20 Maggio 2013 at 16:02 Rispondi

      L’ideale sarebbe organizzare sessioni di decluttering periodiche, ma e’ per i pigri come me che c’e’ bisogno di un trasloco!

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    Federica MammaMoglieDonna

    17 Maggio 2013 at 21:56 Rispondi

    dici che per mettere ordine e buttare un po di cose devo traslocare? ci rifletterò

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      Mammadesign

      20 Maggio 2013 at 16:01 Rispondi

      Non necessariamente….
      Basta raccogliere le forze, ed essere pronti mentalmente ad accettare quello che verra’! ;D

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    Niky

    25 Febbraio 2014 at 14:52 Rispondi

    Leggo questo bellissimo post ad un anno di distanza…perchè è proprio ora che mi serve 🙂
    Sto preparando un bel trasloco destinazione UK e mi sento esattamente come descrivi tu…inscatolare i ricordi e svuotare una casa non fa un bell’effetto! Ma il punto di vista che esprimi mi carica di energia positiva!!
    Grazie 🙂

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      Mammadesign

      25 Febbraio 2014 at 17:31 Rispondi

      Sono contenta per te!
      Vedrai, sara’ una bella esperienza!
      In bocca al lupo

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