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Ecco cos’era! Lo sbadiglio! – Vi racconto la Svizzera

E’ arrivata nonna Giogio, in Sweetyland, per aiutarci a combattere il London blues.
Assieme alle risate e alla compagnia che ci sta regalando, ha pensato bene di portare anche una parolina-chiave in casa, che ha dato un significato alla nostra nuova vita svizzera:
“Qui e’ tutto cosi’ SOPORIFERO…”, ha detto.
E la lampadina si e’ accesa.
Perche’ di solito, quando qualcuno ti conferma dall’esterno quello che pensi sia solo nella tua testa, ti rendi conto (felicemente) di non averla persa ancora completamente.

E’ vero, in Svizzera, il paesaggio e’ splendido.

C’e’ LA montagna:

Ci sono i boschi, che ti portano a fare splendide passeggiate e a mettere in moto i muscoli:

Ci sono i laghi meravigliosi tra le montagne.
Questo e’ il nostro (lago di Costanza):

Ci sono le fattorie, con le caprette e altri animali, divertimento assicurato per i bambini:

Ci sono le mucche, che pascolano dietro casa:

Gli gnomi spuntano silenziosi dai giardini, dolci presenze fiabesche:

I bimbi corrono per i prati, raccolgono lumachine per farne simpatice amiche casalinghe, socializzano con coccinelle e caprette. Fanno vita sana all’aria aperta e godono di piaceri semplici.

I bagni dei locali pubblici (incredibile!), sono pulitissimi.

Per le strade, al bistro, nei negozi, c’e’ uno strano silenzio che domina l’ambiente: la gente parla sottovoce, nessuno che urla, nessuno che si insulta o che ride a squarciagola.

In macchina, tutti ti danno la precedenza, e quasi ti incacchi perche’ non puoi insultare nessuno almeno una cinquantina di volte al giorno.

In compenso, vieni gentilmente insultato se sei tu ad inserirti nella corsia sbagliata, o ad infiltrarti di sbieco in una strada, sentendoti un maleducato terrone o uno straniero privo di garbo.

Il tempo, se a Londra era frenetico, qui sembra non passare mai: cinque minuti seduta in un bar ti paiono un’eternita’. Non c’e’ verso di arrivare in ritardo (tranne la mattina, che inizia prestissimo!!!!)

Lo sbadiglio selvaggio, in questa calma ovattata, impera. Almeno a casa mia.

E allora ci vuole qualcosa per combattere questa apparente perfezione, questa facilita’ della vita, questa lentezza quasi morbosa. Qualche difficolta’ da superare, qualcosa per cui lottare. Perche’ la vita facile e’ anche un po’ “soporifera”. E le difficolta’ tengono vivi dentro, quando non distruggono.
O forse siamo noi italiani ad essere troppo abituati alle difficolta’.

Intanto, sappiamo anche ridere a squarciagola. E lottare, per rimanere a galla.
Insomma, io ho la sensazione che siamo vivi piu’ che mai.

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7 Comments
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    Cristina

    19 Settembre 2013 at 9:53 Rispondi

    No so, sarà perchè io sono in mezzo al casino costante che vorrei un po’ della tranquillità che hai tu 🙂 Foto proprio belle, molto sweety!

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      Mammadesign

      19 Settembre 2013 at 9:55 Rispondi

      Il fatto e’ che desideriamo sempre quello che non abbiamo, invece di creare quello che desideriamo.
      Quindi, io qua faccio un po’ di casino, non appena mi passa lo sbadiglio da shock culturale. Ecco.
      Grazie Cristina!

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    Cristina

    19 Settembre 2013 at 9:58 Rispondi

    Ti aspetto per decorare il mio frigopics, che ne dici? http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2013/09/frigopics-1.html

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    Starsdancer

    19 Settembre 2013 at 11:31 Rispondi

    🙂 eh eh ne so qualcosa della campagna soporifera, diciamo che è bella se ti devi rilassare, se lavori in un posto molto caotico ma poi dopo un po’ vabbè si deve far qualcosa 🙂

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    Mamma Avvocato

    19 Settembre 2013 at 22:04 Rispondi

    Saporifera…anche a me la Svizzera ha sempre dato questa impressione.

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    Lauryn

    20 Settembre 2013 at 8:57 Rispondi

    la tranquillità è impagabile: goditela!!

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    Francesca

    20 Settembre 2013 at 14:44 Rispondi

    Sarà che vivo in mezzo al caos di Roma ma un po’ di vita soporifera mi piacerebbe ;-))

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