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L’era del dentino che cade

C’e’ l’era del sonno mancato, dei risvegli notturni, delle prime scoperte.
L’era dei pannolini e delle corse rapide in bagno per insegnare che quello e’ il luogo in cui espletare i propri bisogni e rendere i figli consapevoli che non e’ poi cosi’ entusiasmante tenersi qualcosa di viscido nelle mutande.
Poi c’e’ l’era dei primi gorgheggi, delle prime risate, delle prime parole dette a modo proprio ma che un significato preciso ce l’hannoeccome. E guai a non capirle.
L’era dei gattonamenti fulminei e dei primi passi traballanti; quella dei tentativi di fare piu’ di cio’ che si e’ capaci di fare, perche’ la fretta di imparare, di correre, saltare e rotolarsi nel prato e’ incontenibile; quella delle corse scatenate e dell’indipendenza.
E c’e’ anche l’era dei primi discorsi di senso compiuto, dello storpiamento della grammatica (che da queste parti, ad esempio, a volte, ancora persiste – a causa del trilinguismo forzato), delle parole inventate e dell’inversione creativa delle sillabe.

Infine, quando meno te lo aspetti – per un piccolo incidente, un caso, o una ragione genetica – arriva l’era della “fatina dei dentini”, o del “topolino”, o di altri personaggi fantastici che nel cuore della notte portano sorprese ai nostri piccoli eroi. E quel buco al posto del dentino diventa il simbolo (per loro, ma anche per te) di una nuova stagione: quella dei “bimbi grandi” e del passaggio all’eta’ scolastica (la Micro British Girl ha iniziato un po’ presto, per la verita’; ma e’ vero che la scuola, a Londra, comincia prima).
Cosi’ quei forellini nella dentatura da latte diventano un trofeo da esibire a parenti ed amici. E chi ne ha di piu’ si sente incredibilmente grande, forte e bello. (no comment, please)

Solo che prima di farli cadere, ‘sti dentini…. ci vuole circa un’altra era di trattative.
Qui siamo al quarto incisivo inferiore, che fa da contrappasso all’altro non ancora cresciuto.

Scenario: una sera, a cena.
“Mamma, mi fa male il dentino che dondola!”
“Mangia dall’altra parte.” (non e’ compito dei genitori fornire soluzioni pratiche alle cose?)
“Ma mi fa male lo stesso!”
“Dopo cena andiamo a guardarlo.”
“No, mamma, guardalo ora!”
(guardo, per farla contenta)
“Amore, e’ tutto storto. Secondo me viene via subito.”
“Noooooo, non lo toccaaaaaaaaareeeeeeeeee!!!!!” (versione scimmia arrabbiata)

Risultato: quella sera il dentino non e’ stato neppure toccato.

Scenario 2: sabato pomeriggio

“Mammaaaaaa!!!! Guarda!!!!!”
E ti arriva a bocca aperta e col dentino sanguinante. Che pero’, e’ ancora li’ nella gengiva, come un diamante nella roccia madre. E che tu, mamma, NON PUOI TOCCARE, perche’ rischi la denuncia a Telefono Azzurro per maltrattamenti ai denti dei bambini.*
Conclusione: vedi chiaramente che il dentino e’ staccato, ma lei lo vuole li’, incastonato nella povera gengiva tagliata, per ragioni che tu, genitore, non puoi certo capire.

Scenario 3: domenica, in macchina, di ritorno dal lago

“Lo sai, mamma,  questo dentino se lo tocco si sposta un pochino.” (nullo e’ stato il risultato delle trattative mattutine prima della gita; perche’ tua figlia –  decisamente – ha la testa dura)
“Amore, secondo me quel dentino e’ gia’ staccato. Sta solo aspettando che qualcuno lo metta sotto il bicchiere (o il cuscino, o quello che usano topolini e fatine varie).
Dopo qualche minuto:
“Mammaaaaaa!!!!! HO SPUTATO IL DENTINO!!!!! E’ qui, nella mia manoooo!!!!”
Ti giri, pensando di trovare tua figlia in un lago di sangue.
Zero. Bocca integra e sorridente.
Il dentino e’ nella mano, sano e salvo.
E pronto per passare la notte sotto al cuscino.

La domanda esistenziale di una mamma (a caso) di una testona che ora, almeno, ha riaquistato la simmetria dentaria:

“Ma sono tutti cosi’ i vostri figli????????”

* A proposito di maltrattamenti: seguite le vicende dell’Associazione La Via dei Colori, per aiutare il mondo a combattere questa piaga sociale e spesso sottovalutata.

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9 Comments
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    Lauryn

    21 Maggio 2014 at 22:17 Rispondi

    io ero pure peggio: guai a chi mi toccava i denti: no way

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      Mammadesign

      21 Maggio 2014 at 22:30 Rispondi

      E che hai fatto? Hai aspettato che ti cadessero TUTTI da soli?

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      Lauryn

      22 Maggio 2014 at 10:01 Rispondi

      essì, la natura fa il suo corso 🙂

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    L'angolo di me stessa

    22 Maggio 2014 at 20:19 Rispondi

    Oh mamma mia io sverrò ad ogni dente credo, spero proprio che non me li faccia nemmeno vedere!!!

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      Mammadesign

      26 Maggio 2014 at 13:25 Rispondi

      Non e’ cosi’ drammatico, stai tranquilla! hahah! 😀

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    Smile1510

    22 Maggio 2014 at 22:30 Rispondi

    Io non sono mai riuscita a togliere un dente a Sofia! mi tremano le gambe al pensiero! quello è compito del papà! e devo dire che Sofia se li è fatti togliere senza lunghe trattative! 🙂

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      Mammadesign

      26 Maggio 2014 at 13:23 Rispondi

      ma guarda che on c’e’ mica bisogno di “strapparli” via!
      Quando son pronti vengono da se’ 😀

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    ero Lucy

    23 Maggio 2014 at 17:56 Rispondi

    Ohggesu’. Dopo aver letto il tuo fb ero indecisa se aprire questo post. Potrei morire. Mia nipote pare che appena vedeva un dentino dondolare se lo andava a strappare tipo Rambo. Non so cosa sia meglio, guarda. Ti diro’ tra qualche anno.

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      Mammadesign

      26 Maggio 2014 at 13:24 Rispondi

      Guarda, a me e’ la fase delle trattative che mi sfianca…
      No, non so proprio cosa sia meglio. In fondo son solo dentini da latte!

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