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Cronaca di una perdita (e di una donna che ritrova sé stessa)

 

Una donna poco oltre la quarantina, ma ancora giovane ed innamorata della vita, annotava circa un mese fa, piegata alla scrivania del suo home-office un po’ all’aria e in divenire, dopo il recente trasloco, queste parole sul suo diario:

11 maggio 2014

Quel momento in cui tutto succede 

« Ci sono momenti in cui tutto succede.
Succede e basta.
Senza una ragione, senza un avvertimento, senza un accenno di alcun genere.
Chissá perché proprio QUEL momento, ti chiedi poi.
Dopo che per anni ci avete pensato su negando l’evidenza, tenendo a bada l’istinto, rimanendo nel limbo della razionalitá.
Chissá se c’è qualcosa, nell’universo, che spinge l’energia a sapere che QUELLO è IL momento che ha a disposizione per manifestarsi.
E’ incredibile quante strade ci sono a disposizione.
Eppure qualcuno ha deciso di prendere forse l’ultimo treno in corsa.
Cosí, perche’ doveva, semplicemente, essere.

Quel momento in cui tutto succede:

 

Devo ancora riprendermi. »

In quei momenti sono tanti i pensieri che si accavallano, nella mente di una donna. Tanti e ingarbugliati. Difficile capire pienamente la quantitá infinita di emozioni che giocano a rugby dentro di lei.
Gioia, paura, stupore, incredulitá, speranza, futuro, passato e presente, il tutto shakerato in un mix ad alto contenuto alcolico. La testa gira e le mani tremano: non si capisce piú niente.
Con calma e dopo essersi stesa sul letto per una ventina di minuti, quella donna ha iniziato a metabolizzare la notizia.
Il giorno dopo, scriveva, sul solito diario, la sua felicitá:
12 maggio 2014

Poi, improvvisamente…

« Poi improvvisamente,
mentre stai guidando,
dopo aver portato al rientro scolastico tua figlia ormai cinquenne…..
scoppi a piangere.
E non sai il perché.
Sai soltanto che hai avuto un pensiero, un flash, un’emozione, che ti ha scatenato la lacrima come un fiume in piena.
Hai visto tua figlia grande e indipendente entrare a scuola soddisfatta.
Hai visto quello che non c’è ancora ma ci sará tra un po’ di tempo.
Hai sentito che, in fondo, in tutto questo c’è un significato.
In ogni caso, a scapito di equivoci, si chiama primo trimestre di gravidanza.
Succede cosi’, all’improvviso.»

Quel diario ha continuato ad ingrassarsi di parole ed emozioni. Emozioni belle ed emozioni brutte, sensazioni strane e pensieri catastrofici: doloretti uterini, un po’ di nausea, odori accentuati, umore ballerino (cose normali, insomma), qualche perdita di sangue e tanta paura.
Tanta paura perché quelle perdite si facevano un po’ troppo numerose e abbondanti. 
Tanta paura per gli insoliti dolori che alla prima gravidanza non erano comparsi con tale intensitá.
Tanta paura perché il battito del cuore, che doveva già esserci, in realtá non c’era ancora. 
La gravidanza, tuttavia, nonostante pareva essere piú indietro del normale, procedeva; all’inizio di giugno l’ecografia aveva rilevato un chicco di riso in evoluzione, alleviando un po’ il respiro e la tensione di quella donna.
Poi altre perdite, piú abbondanti. Ed altri dolori; un po’ troppo forti, per la veritá.
Alla vigilia della visita-shock, quella donna cercava di esorcizzare i propri timori e sensazioni sgradevoli:

4 giugno 2014

Gravidanza a rischio

« Sono giorni in cui la fiducia si alterna alla paura. Paura per quello che potrebbe essere, o non essere.
Lo so, sono amletica stasera.
La veritá è che sono davvero spaventata. Arrabbiata. Confusa. Delusa, scossa; emotivamente sul filo del rasoio.
Sto rischiando di perdere questo fagiolino venuto dal nulla che si è affacciato nella nostra vita per chissà quale ragione. Insomma la gravidanza è a rischio, e sono nel momento in cui il rischio è piú grosso. 
Che senso ha tutto questo? Ce l’ha un senso? Perché io, ora come ora, non lo vedo. Riesco a vederlo soltanto se si conclude positivamente. Se riesco a portare a termine la gravidanza e a stringere tra le braccia una testolina che profuma di nuovo.
Io-ne-ho-bisogno.
Ho scoperto di averne bisogno, nonostante tutto e a discapito di tutti i dubbi ed i timori che questo porta con sé.
Amo la vita, e quello che puó dare.
Mi sto aggrappando alla speranza, e non so nemmeno se faccio bene, o se sia meglio non pensarci e passare oltre.
Domani sapró (forse) qualcosa di piú. »

In realtá, quel giovedí sera, era giá successo.
Quel qualcuno che aveva deciso di affacciarsi nella vita di quelle persone, di quella donna che fino a poco tempo prima glielo aveva negato, se n’era giá andato.
 _____________
Quella donna ero io.
Da venerdí scorso sono senza parole.
In mezzo al tutto e in mezzo al nulla.
Fisicamente provata e mentalmente impegnata da un compleanno (il sesto, per la mia Micro Bitish Girl) che ha avuto l’indubbio vantaggio di tenermi la testa e le emozioni a freno per un po’.
Poco, in realta’, considerato che gli ormoni mi girano ancora da tutte le parti.
Cosi’, dopo le lacrime a singhiozzo, i momenti bui, gli incubi, i sogni, il sangue e i dolori, sempre loro (gli ormoni) mi stanno suggerendo una serie di parolacce che mi pare sconveniente dire su un blog pubblico.
Ma si, diamo la colpa agli ormoni.
Intanto ho trovato le parole. E non mi pare poco.
Io, adesso, so solo che lassú c’è qualcuno che voleva venire da me.
Ed io, stupida, gliel’ho negato per tutti questi anni.
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48 Comments
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    quandofuoripiove

    12 Giugno 2014 at 11:13 Rispondi

    Dalia, sono senza parole, non so nemmeno cosa scriverti. Ti mando un abbraccio grande, quello sì!

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    narayan

    12 Giugno 2014 at 11:20 Rispondi

    Dalia, coraggio. Mi è successo due volte prima di avere figli. Ricordo bene una cosa, che tutti volevano distrarmi e io invece volevo confrontarmi, parlarne, capire: se ti capita, io sono qua. Un abbraccio, tieni duro.

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      Mammadesign

      13 Giugno 2014 at 14:17 Rispondi

      Si, decisamente: sono momenti in cui c’e’ bisogno di un po’ di slienzio per capire.

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    Lauryn

    12 Giugno 2014 at 11:24 Rispondi

    coraggio…ti capisco benissimo perché è successo due volte prima della mia Valentina…se è servito a farti prendere coscienza del fatto che effettivamente lo desideravi, può solo aiutarti a darti la forza per riprovarci…

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    Chiara

    12 Giugno 2014 at 11:38 Rispondi

    Ti abbraccio forte.
    Mi dispiace…
    Anche a me è successo, prima che arrivassero i due pargoli.
    So solo che di figli non ne ho solo due, ma tre, e il fratello (o la sorella) maggiore ci guarda, e quando sarà il momento ci incontreremo…

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    Valentina VK

    12 Giugno 2014 at 11:55 Rispondi

    ti mando un grandissimo abbraccio.
    e siccome sei ancora giovane dentro e fuori, non e’ detto che fosse l’ultimo treno, lascia fare alla natura e solo cosi’ saprai qual’e’ davvero il finale della storia

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    Chiara

    12 Giugno 2014 at 11:56 Rispondi

    Sono ancora io… mi permetto di lasciarti il link dell’associazione Ciao Lapo.
    Non so se li conosci già: http://www.ciaolapo.it
    Spero possa esserti d’aiuto.

    Ancora un abbraccio…

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    Cristina

    12 Giugno 2014 at 12:46 Rispondi

    Un abbraccio grande Dalia. L’hai già scritto tu: “una donna che ritrova se stessa”, riparti da qui!

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      Mammadesign

      13 Giugno 2014 at 14:23 Rispondi

      Sto cercando di farlo Cristina, ma mica e’ cosi’ semplice….

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    simplymamma

    12 Giugno 2014 at 13:14 Rispondi

    Cara amica sai che capisco bene….pa rlane ed esterna più che puoi e soprattutto non colpevolizzarti mai sono cose che capitano e non ci é dato sapere perche. Un abbraccio di cuore

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    miss suisse

    12 Giugno 2014 at 13:35 Rispondi

    un abbraccio grande. è successo anche a me e so cosa si prova. nonostante questo le parole giuste non so trovarle… ti stringo.

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    ero Lucy

    12 Giugno 2014 at 13:40 Rispondi

    Amica mia, che bello questo post. E che forza hai. Ti stringo forte.

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      Mammadesign

      14 Giugno 2014 at 10:06 Rispondi

      Mia figlia dice “ci strizziamo”! 😊
      Ma la forza veramente ancora la devo andare a cercare…

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    Anonymous

    12 Giugno 2014 at 14:19 Rispondi

    Io l’ho provato per ben due volte e sono stati i dolori più intensi della mia vita. Non ho parole per consolarti ora, posso solo dirti che ce la si fa di nuovo… A sorridere, a ridere, ad essere felici. A riporvarci anche, se vuoi. Lascia che il tempo ti curi, lascia che tua figlia con la sua gioia di bambina ti doni i sorrisi che in questo momento non ti senti di avere. Però prenditi tempo… Io ho fatto il raschiamento e la sera stessa ho voluto preparare la cena come se niente fosse (ho un bimbo e non volevo sapesse che stavo male), con mio marito che non faceva che dirmi”Riposati, faccio io, non preoccuparti”. L’ho pagata mesi dopo con pianti ininterrotti, di notte, perché mio figlio non mi sentisse. Concediti il tempo di soffrire, poi starai meglio. Un abbraccio. Sara

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    monica

    12 Giugno 2014 at 14:21 Rispondi

    Cara Dalia, hai usato delle parole dolcissime per esprimere uno dei dolori più grandi che una donna possa provare e ti ammiro molto per questa tua capacitá. Quello che ti è successo appartiene al Grande Mistero della Vita, il cui senso ci sfugge mentre lo viviamo, ma si dipana poi pian pianino nel corso degli anni. Sono sicura che saprai far tesoro di questa esperienza e rialzarti più forte e allegra di prima.
    Se posso permettermi di darti un consiglio, quando senti i pensieri negativi prendere il sopravvento, fai un bel respiro, fissa un punto lontano all’orizzonte e poi imposta il più bel sorriso che hai e mantienilo x alcuni minuti. Credimi che funziona!
    ti abbraccio forte forte
    monica

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    L'angolo di me stessa

    12 Giugno 2014 at 14:21 Rispondi

    Abbracci abbracci ancora abbracci, è l’unica cosa che posso mandarti, ma forse è anche una delle poche cose che possono servirti sul serio…

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    THEPOCKET MAMA

    12 Giugno 2014 at 14:46 Rispondi

    Sono veramente dispiaciuta per questa brutta esperienza che hai vissuto e che nessuna donna dovrebbe mai provare.
    Come scrivi tu, qualcuno lassù voleva venire da te…e forse lo vuole ancora…

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    Rossella - Casa Lellella

    12 Giugno 2014 at 14:57 Rispondi

    Ciao cara Dalia, anch’io ti capisco benissimo. Prima della mia ultima principessa è successo anche a me, a noi.
    E tutti a dirmi coraggio, dai, hai già due figli… meglio prima che dopo, vuol dire che doveva andare così. E io giù a piangere, a guardare gli altri due e pensare al terzo che era in viaggio. Non sorridevo più, ero arrabbiata con il mondo e anche un pochino con Dio, ma non riuscivo a reagire. Pensa che sono tornare al lavoro dopo una settimana e volevo negare tutto, rimuovere. E intanto mi arrovellavo e non riuscivo neanche più a gioire di nulla e avevo uno sguardo triste anche se sorridevo.
    Poi ho iniziato a parlarne. Ho capito che mi davo delle colpe senza senso e senza motivo e ho detto a mio marito che io un altro figlio lo volevo contro tutti e tutto e inaspettatamente anche lui mi ha detto che lo voleva.
    Ora sta a te

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      Mammadesign

      12 Giugno 2014 at 15:00 Rispondi

      Mi hai fatto di nuovo piangere, Rossella.

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      Rossella - Casa Lellella

      12 Giugno 2014 at 23:58 Rispondi

      Piangere fa bene. Benissimo.
      E poi stai vivendo un lutto e solo tu puoi capire e sapere quando sarai di nuovo pronta a “vivere” è a dare la vita.

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    Sonia Monagheddu

    12 Giugno 2014 at 15:06 Rispondi

    Non sai quanto forte ti vorrei abbracciare…sto singhiozzando.

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    Giada

    12 Giugno 2014 at 15:40 Rispondi

    Dalia tu lo sai che sono sempre con te…nonostante la lontananza, che ti voglio bene e che questo particolare momento lo capisco….e fa male, sempre male, anche io me ne sono fatta una colpa, e non sapevi se avevo voglia di parlarne o no, ero perplessa, ero nel vuoto… E quel fagiolino che se n’è andato è sempre li (e quello prima che sai tu). Vorrei essere con te, e lo sono come lo ero al momento che ho saputo.

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    Starsdancer

    12 Giugno 2014 at 19:00 Rispondi

    Un abbraccio!!

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    MammaInOriente

    12 Giugno 2014 at 19:28 Rispondi

    Conosco benissimo questi percorsi altalenanti di gioia e dolore, speranza e rassegnazione perché ci sono passata due volte. Quindi ti abbraccio.
    L’unica cosa positiva è che forse è servito a fare chiarezza nel tuo cuore sui tuoi reali desideri…

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    Anonymous

    12 Giugno 2014 at 19:50 Rispondi

    Purtroppo io questo dolore l’ho provato per ben 3 volte. ….non ci sono parole. ….hai descritto perfettamente quello che mi è successo. …ti capisco. …ti abbraccio fortissimo. …il tuo fagiolino sarà sempre con te ♡♡♡

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      Mammadesign

      14 Giugno 2014 at 10:03 Rispondi

      Tre volte sono tante…devi avere un coraggio incredibile. Ti abbraccio. ❤️

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    Alessandra (ArchiCasa)

    12 Giugno 2014 at 20:23 Rispondi

    tornerà !! non so dire altro …ti abbraccio

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    Mamma Avvocato

    12 Giugno 2014 at 21:57 Rispondi

    Non ho parole, però ti abbraccio forte.

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    Maria Giovanna L

    12 Giugno 2014 at 22:04 Rispondi

    <3 un abbraccio

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    alice

    12 Giugno 2014 at 23:28 Rispondi

    mi dispiace.
    In effetti poteva essere il momento giusto questo..
    Non so cosa augurarti se non quello di star bene, soprattutto dentro…
    Ti abbraccio anch’io

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    allafinearrivamamma

    13 Giugno 2014 at 0:01 Rispondi

    Mi dispiace tanto, davvero tanto. E le tue ultime parole mi fanno tremare il cuore…

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    Jessica

    13 Giugno 2014 at 0:05 Rispondi

    <3

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    Barbara Galli

    13 Giugno 2014 at 8:53 Rispondi

    C’è stato un momento della vita in cui avrei voluto tatuarmi una data sul corpo.
    Ci sono quelli che si tatuano i simboli maori, le sirene, i gattini.
    Io avrei voluto tatuarmi la data di un bambino che non è mai nato.
    Non l’ho fatto per fortuna, perchè col tempo, mi è rimasto solo il ricordo e non più il dolore. Un abbraccio.
    Barbara

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    Micaela LeMCronache

    13 Giugno 2014 at 9:57 Rispondi

    Ti abbraccio. in silenzio.

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    akari

    13 Giugno 2014 at 10:22 Rispondi

    Un abbraccio grande grande forte forte perché altro non saprei dire.

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    Barbara Lamhita

    13 Giugno 2014 at 14:15 Rispondi

    Mi dispiace tanto, anche se molti lo negheranno hai avuto un lutto enorme, ora c’è solo bisogno che passi il tempo perchè la sofferenza sia un po’ più sopportabile e in questo tempo forse solo piangere ed essere ascoltati può dare qualche sollievo

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    Anonymous

    13 Giugno 2014 at 17:48 Rispondi

    Ho perso un bambino che aveva 10 giorni, poi ho avuto 3 aborti…poi mio marito ha detto basta a questo dolore…la vita va avanti…anche questa donna ha trovato una forza che non pensava di avere dentro… Ed andata avanti…ti abbraccio

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      Mammadesign

      14 Giugno 2014 at 9:56 Rispondi

      Non riesco nemmeno ad immagine il tuo dolore…
      Ricambio il tuo abbraccio con tutta me stessa. Ma una cosa vorrei dirti: sto trovando un gran conforto nel parlare con mio marito ed esprimergli i miei sentimenti. Se senti che è giusto per te stessa, riapri il confronto. Anche solo per capire.

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    Mammadesign

    14 Giugno 2014 at 15:25 Rispondi

    Perdonate se non ho risposto a tutti i vostri commenti uno ad uno, ma le parole ancora mi escono un po’ a fatica. Sento forte il vostro sostegno e i vostri calorosi abbracci ❤️
    Non mi sorprende affatto il numero di donne che hanno avuto esperienze simili e vi ringrazio davvero tanto di averli condivisi qui perché forse possono aiutare tante persone a sentirsi meno sole.
    Ricambio il vostro abbraccio

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    Anonymous

    15 Giugno 2014 at 20:27 Rispondi

    Un abbraccio forte anche da parte mia . Sabri

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    Federica MammaMoglieDonna

    16 Giugno 2014 at 11:05 Rispondi

    Mi dispiace!!!
    Dalia, so cosa si prova, purtroppo… un dolore che sembra destinato a non passare mai. Invece poi passa, te lo giuro, anche se un pensiero triste su quel bambino lo farai sempre.. perché lo porterai comunque nel cuore.
    Non aver paura, piangi quanto ti va e quando sarai pronta, vedrai che la vita ti sorprenderà di nuovo e questa volta il finale sarà quello giusto!
    Un abbraccio. Fede

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    mamma tra i fornelli e non solo

    7 Luglio 2014 at 12:26 Rispondi

    Mi spiace moltissimo…cerca di trovare in te la forza di reagire, circondati dell’amore della tua famiglia, ma soprattutto non tenerti il dolore dentro, scrivi, piangi, urla, corri, cammina, respira…
    un’abbraccio grande
    Manuela

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    Fabrizia Morello YR

    16 Agosto 2014 at 13:35 Rispondi

    Dalia, così presa dalla mia mi sono persa le vite degli altri, di chi mi circonda e di, chi, anche se solo attraverso un blog, fa ormai parte della mia vita. Mi dispiace infinitamente e so che non ci sono parole adatte ad alleviare il tuo dolore…sarà dura ma dovrai oltrepassarlo e viverci dentro. Solo così lo potrai metabolizzare per imparare a conviverci. Ti stringo in un abbraccio virtuale ma caloroso come potrebbe essere un abbraccio vero…

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