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Il seguito della storia

C’è una storia, recentemente, su queste pagine, una storia che è rimasta in stand-by: una serie di posts che mai verranno pubblicati, sostituiti da altri che devono ancora essere scritti.

La donna di ieri sta ancora aspettando di sapere cosa succederá alla prossima visita ginecologica, alla prossima analisi; ovvero se sará necessaria una piccola operazione o meno. Non è una cosa piacevole, considerato che i signori ormoni saltellano ancora da tutte le parti e la pancia sembra ancora piena di qualcosa che in realtá non c’è piú. Infatti non ha ancora capito cosa augurarsi.
Poi c’è una figlia, che è la sua luce, che tra non molto finirá il ciclo della materna ed inizierá la scuola elementare. Una figlia un po’ preoccupata per la novitá (domani ha la visita alla nuova scuola) e molto dispiaciuta di lasciare la sua nuova maestra svizzera.
E poi c’è lui, quello alto, che quella donna ha lasciato sempre un po’ in disparte e che ora guarda con occhi diversi.
Infine c’è un vuoto, un’assenza, che chissá se verrá mai colmata.
Quella donna (sempre quella di ieri, si), oggi, ha solo una certezza: ha capito, per la prima volta nella vita con tale intensitá, che scoppia d’amore per quell’uomo (quello alto) – e i suoi/loro figli.

P.S. Se le raccontate cosa succede dopo  un raschiamento o in assenza di questo, sicuramente la aiuterete a star meglio… 

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24 Comments
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    Mamma al cubo

    16 Giugno 2014 at 22:53 Rispondi

    Aggrappati a questa certezza e riparti da lì…
    Ti abbraccio!
    Deborah

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      Mammadesign

      17 Giugno 2014 at 19:35 Rispondi

      È un momento in cui non solo mi aggrappo a ció che di vero ed importante c’è nella mia vita, ma scopro anche qualcosa su me stessa ed il mio approccio alla vita. Grazie dell’abbraccio!

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    MammaSfigata

    16 Giugno 2014 at 23:14 Rispondi

    Cara ci saranno altre storie da raccontare, per te, per noi, per la tua bimba, per quello alto che ti riempie il cuore. Ognuno di noi ha un dolore, ognuno una marcia da ingranare per correre avanti. Per quel che conta…sei nelle mie preghiere.

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      Mammadesign

      17 Giugno 2014 at 19:37 Rispondi

      Mi auguro che siano soprattutto storie belle.
      Conta conta, conta tanto per me ❤️

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    Rachele kaelle

    16 Giugno 2014 at 23:17 Rispondi

    Un abbraccio…e stringiti forte lui e lei…fino a che ti sembra di averne abbastanza…<3

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    elle

    17 Giugno 2014 at 5:19 Rispondi

    il vuoto resta… dopo solo l’Amore puo’ salvare e pian piano si ricomincia a vivere da quella frattura, uno squarcio che rimane li’ a dirti chi eri prima e chi sei diventata dopo.
    ti augurerei tutto l’Amore del mondo ma dalle tue parole vedo che ne avete, e’ un dono meraviglioso, sara’ la luce in cui l’assenza che tortura diventa presenza, dolorosa ma necessaria e imprescindibile.
    un abbraccio forte.

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    Anonymous

    17 Giugno 2014 at 13:40 Rispondi

    Sono passati 6 anni e ancora ogni anno in quella data sento quella mancanza. Nonostante dopo 3 mesi sia nuovamente rimasta incinta e sia nata la mia gioia di vita, la mia prima figlia. Anche sapendo che altrimenti non ci sarebbe stata lei, il pensiero di quell’altra lei non nata ancora mi rattrista e le storie come le tue ancora mi commuovono e fanno rivivere lo sconforto di quei giorni. Io ho fatto il raschiamento dopo 2 giorni la terribile notizia. Psicologicamente non sono stata meglio, forse è un modo per chiudere la pagina e provare ad aprirne un’altra; fisicamente dicono si stia meglio, perché quegli ormoni almeno calano, tutti i medici me l’hanno consigliato per questo. E’ una scelta personale, comunque dolorosa. Solo l’amore e la vita di tua figlia sono di conforto, ed è da lì che si riparte.

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      Mammadesign

      17 Giugno 2014 at 14:11 Rispondi

      Sono piú di 10 giorni che aspetto una visita di controllo. Non sto bene neanche fisicamente. Almeno, vorrei sentirmi meglio da quel lato e sapere che è tutto risolto e che non rischio infezioni.
      Capisco ora quel vuoto incolmabile, e ti sono vicina.
      Grazie per questo commento.

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    Nora

    17 Giugno 2014 at 19:00 Rispondi

    Cara Dalia, non ti conosco ma ti seguo. Ti sono vicina e posso capirti. Chissà dove ho due angeli ai quali, purtroppo, avevo già dato un nome. Il mio piccolo Fabio, nato un anno e mezzo dopo la loro perdita, infatti, non si chiama come loro. Ma la sua luce mi è servita – e mi serve ancora oggi, ogni giorno – come guida e come testimonianza che la vita può riservarmi sempre cose meravigliose e nuove. Un abbraccio, Nora

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      Mammadesign

      17 Giugno 2014 at 19:32 Rispondi

      Mi dispiace Nora, ora capisco di piú tante cose… Sono felice di sapere che il tuo Fabio ti ha dato conforto e ti ha illuminato la vita. ❤️

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    ero Lucy

    17 Giugno 2014 at 20:03 Rispondi

    Non ho risposte da darti, ma ti abbraccio forte.

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    La mamma di A

    17 Giugno 2014 at 21:24 Rispondi

    Mi ricordo la sensazione di avere l’utero vuoto… E di aver perso un pezzo di me! E non sapevo che questa emozione esistesse! Ti abbraccio forte… Noi donne possiamo toccare così a fondo il mistero della vita ….

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      Mammadesign

      24 Giugno 2014 at 9:22 Rispondi

      E’ bruttissima, quella sensazione.
      Io non l’ho avuta cosi’ repentina, ma certo e’ che il mio utero si sta riadattando alla normalita’ mooooolto lentamente (mentre la pancia rimane quella di una seconda gravidanza al secondo figlio). Purtroppo.

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    Anonymous

    17 Giugno 2014 at 21:30 Rispondi

    Io ero di 8 settimane e non mi fecero nulla, mi dissero solo di aspettare che sarebbe andato via naturalmente, dopo circa 15 giorni ebbi una specie di ciclo molto abbondante con il primo giorno doloroso ma poi il resto andò tutto bene. E’ soggettiva come cosa ma pian piano si supera, soprattutto se più avanti si riempe il vuoto. Un abbraccio.
    Rossana

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    Moky

    17 Giugno 2014 at 22:27 Rispondi

    Posso solo abbracciarti.

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    L'angolo di me stessa

    18 Giugno 2014 at 14:26 Rispondi

    Dopo un raschiamento, semplicemente ti rendi conto che è tutto finito. Fisicamente non è niente di che, una passeggiata, io ho avuto solo un mal di schiena fastidioso per un paio di giorni. Psicologicamente? È stata una mazzata. Ma forse, anzi probabilmente, questo vale anche senza il raschiamento.

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    tizzi

    20 Giugno 2014 at 9:59 Rispondi

    in bocca al lupo! è un dolore grande che purtroppo non si scorda, ti domandi perchè è successo a te e non ti spieghi i motivi, a volte ti senti quasi in colpa per aver o non aver fatto qualcosa. In realtà non c’è risposta se non capire quali sono i tuoi veri affetti e tenerli stretti stretti e dedicarti totalmente a loro; solo cosi superi il brutto momento e ritrovi la voglia di andare avanti e di pensare a quale belle cose ti riserverà il futuro …..un abbraccio

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    Mamma Avvocato

    23 Giugno 2014 at 17:47 Rispondi

    Non ho risposte però voglio farti sapere che ti penso e ti abbraccio virtualmente.

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