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20 cose che ricordero’ di Londra

Avvertenza:

questo e’ un post senza immagini perche’ adesso, nel caos dell’imminente trasloco, non ho proprio il tempo di cercarle (e mi dispiace infinitamente). Ma non riuscendo a stare lontana da questo spazio, poiche’ ho un post che mi esplode dentro, io lo scrivo lo stesso. E le immagini, forse, arriveranno quando saro’ calma e tranquilla nella nuova sede svizzera.

1. La quantita’ incredibile di aerei che passano in qualunque pezzetto di cielo tu stia guardando (quando il cielo si vede)

2. Le volpi che girano indisturbate per la citta’, ti guardano fameliche ad un metro di distanza con i loro occhioni che dicono: “Mbe’? Non mi dai nulla da mangiare?”, e poi decidono che sei un boccone troppo grosso per loro.
3. I parchi e i giardini inglesi, questa meraviglia della natura
4. L’NHS, i GP, e i pronto soccorso (e spero di non rivederli mai piu’!)
5. I teatri, i musei, i family day, le migliaia di iniziative culturali per piccoletti under 5.
6. La tube londinese, stipata di persone di ogni razza, colore, lingua, odore. Si, anche odori, soprattutto nelle ore di punta, quando stai per svenire o vomitare perche’ c’hai un fagiolino nella pancia che fa capolino.
7. La vita frenetica e la fretta della gente per strada, che ti spintona senza pieta’ anche se hai tre metri di pancia davanti a te.
8. La luce, che in estate ti inonda la casa dalle 4.30 di mattina e la sera ti accompagna fino a tardi facendoti venire la voglia di festeggiare; e il buio, in inverno, che la mattina non ti aiuta certo a capire che e’ ora di alzarsi dal letto ed il pomeriggio arriva quando sei ancora al caffe’.
9. Il cielo londinese, spesso biancolatte, white grey, dark grey o decisamente dark, ma piu’ spesso ancora capace di offrirti le quattro stagioni in 24 ore.
10. L’umidita’ e il vento persistente, che ti ammazzano le tonsille (e le orecchie della tua Micro-pezzettina)
11. L’estate, che dura una settimana se va bene ma che quando c’e’ ti consente di vedere il verde dell’Inghilterra in tutta la sua bellezza.
12. La vibrancy che si respira, la vivacita’ culturale e intellettuale che si vive.
13. La varieta’, in tutte le sue forme.
14. La birra, e la gente che si riversa in strada ubriaca il venerdi’ sera
15. Le inglesi, noncuranti del freddo e delle intemperie, che si vestono in top, minigonne e sandali anche a dicembre, o di vestiti svolazzanti ai primi caldi (che per loro significa 18 gradi). E che lo stesso fanno con i loro figli, lasciandoli a piedi nudi e spogliandoli per farli giocare con l’acqua delle playgrounds anche con 5 gradi centigradi.
16. I rubinetti separati per l’acqua calda e fredda, anche nei bagni nuovi di zecca (perche’ la tradizione e’ sacra, in Inghilterra).
17. Le attrezzature childfriendly, ovunque in citta’ e in campagna pure.
18. La campagna, meravigliosa, dove ti trasferiresti volentieri se non fosse cosi’ lontano dalla citta’ e se il tempo inglese ti concedesse di viverla al meglio.
19. Gli scoiattoli che attraversano la strada al posto dei gatti, e i cerbiatti dei parchi, che non hanno paura dell’uomo.
20. I prezzi del mercato immobiliare, e la vita al limite delle tue possibilita’, soprattutto se sei un expat che prende spesso l’aereo.
Sto sforando, ma continuo lo stesso.
21. Casa-design, la prima vera casetta veramente nostra, made in London.
22. Questo primo blog, Mammachecasa!, nato grazie a questa.
23. E… gia’! La casetta vittoriana dove e’ stata concepita la nostra Micro.
And… last but not least (e ampiamente fuori lista!):
24. Gli amici, vecchi e nuovi, nostri e della nostra Micro British Girl. Che mi auguro di rincontrare, somewhere; anche se piu’ di rado.
Goodbye London, we will meet us again!
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21 Comments
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    Federica alias zuccheramente

    24 Giugno 2013 at 11:15 Rispondi

    buon viaggio e buon trasloco! e che londra vi rimanga sempre nel cuore!!!!

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    monica gigante

    24 Giugno 2013 at 12:51 Rispondi

    Ciao,
    è sempre difficile lasciare un posto che si ama!
    ma è bello anche ricominciare,
    buon trasloco e buona vita nuova!
    <3 :-)Monica

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      Mammadesign

      27 Giugno 2013 at 9:00 Rispondi

      Assolutamente, bello e stimolante. Qui e’ tutto un’avventura, in questi giorni! 🙂

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    Linda F

    24 Giugno 2013 at 14:15 Rispondi

    Anch’io ho un pò di passato british (anche se non londinese) e molte delle cose che dici ce le ho ancora nel cuore… A proposito dei rubinetti, pensa che la tradizione è talmente sacra che gli inglesi se li sono portati persino in Australia e i loro discendenti li installano tuttora in alcuni posti! :-/

    Buon inizio di questa nuova avventura svizzera! (Per fortuna cmq Londra è a sole due ore di distanza;-))

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    pattibum

    24 Giugno 2013 at 14:15 Rispondi

    Immagino quanto sia dura. Ma, vedrai, tra un anno sarai sorpresa delle belle novità che ti aspettano!
    Ps: Condividerò questo post con mio marito. Chissà che non lo aiuti nella difficile scelta della vita da expat a Londra!

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    Federica MammaMoglieDonna

    24 Giugno 2013 at 14:47 Rispondi

    Che bello questo post… Son contenta che ti sia esploso dentro. Così hai potuto condividerla con noi! Ti capisco.. Dai che di cose belkissime ne troverai anche in Svizzera! Bacio e abbraccio enorme!

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    serenamanontroppo

    24 Giugno 2013 at 20:30 Rispondi

    Un nuovo inizio potrebbe essere anche lo stimolo per ricominciare, per tirar fuori dal cassetto idee e pensieri…ti faccio un grosso in bocca al lupo! Baciiiii

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      Mammadesign

      25 Giugno 2013 at 1:06 Rispondi

      Crepiiiiiiii!!!!!
      Lo stimolo per ricmincia per forza, senno’ sai che noia…!

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    Veronica

    24 Giugno 2013 at 21:30 Rispondi

    Da grande appassionata di Londra quale sono mi sono emozionata al leggere la tau top twenty. E’ una città che con la sua varietà umana e di situazioni ti entra dentro. Ma sei felice, almeno un po’, di cambiare?

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      Mammadesign

      25 Giugno 2013 at 0:06 Rispondi

      Guarda, ci sono lati positivi e lati negativi, in questo cambiamento.
      Felice di cambiare e’ una parola grossa. La mia risposta e’: non proprio, se fosse stato per me sarei rimasta qui, ancora per un po’, anzi per molto, probably, magari spostandoci piu’ verso la campagna (il Kent o l’ovest…).
      Mi ci e’ voluto talmente tanto tempo per accettare questa citta’ difficile, che l’idea di spostarmi proprio quando avevo superaro l’impasse mi scombussola.
      Vado incontro ad un altro tipo di vita, forse piu’ facile, ma anche piu’ noiosa. Che, per come sono fatta io, e’ una contraddizione in termini. Se tutto questo fosse capitato 5/6 anni fa sarei forse stata contenta. Ma di una cosa sono certa: qualcosa mi inventero’, ci inventeremo, per renderci la vita interessante e stimolante. Ora so che posso farlo. E che devo farlo, se voglio sopravvivere al cambiamento.

      Mi stupisce ancora il fatto che ci sia tanta gente che vede Londra come la Mecca, il non plus ultra, la meraviglia cui aspirare. Ti dico invece che tanti amici, dopo 7/8 anni iniziano ad averne abbastanza. Londra e’ fantastica, si, da un certo punto di vista. E’ vitale e tutto quello che vuoi. Ma non e’ facile: e’ stancante, iper-stimolante, frenetica piu’ di Milano, stra-cara, difficile e varia. E questa sua varieta’ e’ proprio il suo bello e il difficile.
      Adesso ti ho fatto un romanzo! 😀

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      Mammadesign

      25 Giugno 2013 at 0:08 Rispondi

      E poi cambiare e’ un’avventura. E alla fine, anche se mi fa fatica, le avventure mi stuzzicano. 🙂

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      Mammadesign

      25 Giugno 2013 at 1:04 Rispondi

      Ed e’ vero, che e’ una citta’ che ti entra dentro, come l’acqua che scava la roccia, uno di quegli amori lenti ma persistenti, che ti cambiano la fisionomia interiore.

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      Veronica

      25 Giugno 2013 at 12:48 Rispondi

      Ma no quale romanzo: è stato bello leggere i tuoi pensieri a riguardo. Io amo Londra perchè è un posto capace di emozionarmi ed incuriosirmi come nessun altro però non credo ci abiterei stabilmente perchè mi trasmetterebbe troppi stimoli e idee, inquieta e curiosa come sono. Anche solo un viaggio in metro nell’ora di punta. E poi alla lunga soffrirei di quel modo freddo-cinico-spiccio-frettolosissimo che ho sempre avvertito nei londinesi e che ho sempre imputato al fatto che vivere in una città così piena di gente, situazioni e stimoli ti porti a dover creare una corazza intorno a te, una sorta di bolla privata. E così i londinesi mi sono sempre presi dai loro pensieri, dalla loro musica nelle cuffiette, dalle loro letture, ma assoluatmente non interessati nè attenti agli altri. Diciamo che è un luogo dove per me sarebbe bello vivere solo un po’, in maniera sporadica-occasionale.
      Ti chiedevo se sei almeno un pò contenta perchè in effetti passare da londra alla svizzera dev’essere un cambio di prospettiva pazzesca: verde, qualità della vita altissima, aria buona, più tranquillità. Sono certa che ti inventerai delle cose stimolanti pure lì. D’altro canto ogni cambiamento è stimolante.

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      Mammadesign

      27 Giugno 2013 at 8:59 Rispondi

      Si, tutto quello che dici tu e’ mancato anche a me, qua a Londra. Pensa che ho scoperto ora che lamcartolaia sotto casa e’ proprio della citta’ di G. Ed e’ anche l’unica persona in zona con cui sono riuscita a stabilire un dialogo. Manco con i condomini che hanno bimbi, eh?
      Comunque lo chiamano culture-shock. Credo che sara’ il mio caso. Se e’ positivo o negativo, questo te lo sapro’ dire in seguito…

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    Mammadesign

    25 Giugno 2013 at 8:21 Rispondi

    Grazie a tutti per il sostegno!

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    Ale B. R

    28 Giugno 2013 at 10:53 Rispondi

    Bellissimo questo post! Un grande in bocca al lupo per la tua nuova vita!!!

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    Twinsbimamma Barbara

    1 Luglio 2013 at 12:55 Rispondi

    buon trasloco e buon inizio!

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